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Olbia

I dipendenti Cogei in stato di agitazione: isola invasa dai rifiuti

di Walkiria Baldinelli
I dipendenti Cogei in stato di agitazione: isola invasa dai rifiuti

La Maddalena, i netturbini ricevono lo stipendio in ritardo Pedroni: «La ditta non sa gestire l’aumento delle presenze»

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LA MADDALENA. I lavoratori della Cogei Ambiente sono sul piede di guerra. L'azienda che fa capo alla Ciclat, la società che gestisce il servizio di nettezza urbana, sta ritardando il pagamento degli stipendi. «Ha deciso unilateralmente di erogare un acconto – spiega il segretario provinciale Fit-Cisl, Gianluca Langiu –, oltreché ritardare il pagamento della quattordicesima, il limite era fissato entro il 15 luglio. Se non si risolverà la controversia proclameremo una giornata di sciopero».

I sindacati hanno inviato una nota al Comune, committente del servizio, affinché attivi ogni strumento per tutelare i lavoratori «a partire dal pagamento diretto delle retribuzioni in sostituzione del datore di lavoro». Nel frattempo sull'isola non mancano i disservizi. Segnalazioni giungono da residenti e turisti. «Lo stato di emergenza rifiuti in questi giorni è sotto gli occhi di tutti – dichiara il capogruppo di opposizione Gaetano Pedroni, Il Vento che cambia –. A ciascuno la propria responsabilità: i contenziosi della Ciclat con il Comune non possono essere il pretesto per non pagare gli stipendi. Il servizio di nettezza urbana però deve essere fatto bene, come da capitolato tecnico col Comune. In piena stagione troviamo cumuli di rifiuti abbandonati, il problema si presenta ogni estate. L'isola, invece, deve essere pronta ad accogliere le migliaia di turisti e visitatori. L'amministrazione deve fare una programmazione idonea, il servizio va potenziato con più ritiri e quindi con più personale. Inoltre l'azienda deve essere dotata di mezzi adeguati. Vanno anche posizionati piccoli cestini in centro per la raccolta differenziata», dice Langiu. «Nonostante la vertenza sindacale i lavoratori del cantiere garantiscono la continuità di un servizio di primaria importanza, anche a fronte dei ritardi nel pagamento degli stipendi e nonostante le criticità ormai croniche dal punto di vista organizzativo: dotazioni, vestiario e manutenzione dei mezzi. Il senso di responsabilità non può arrivare sempre da una sola parte. La Fit-Cisl Gallura ha dichiarato lo stato di agitazione e l'apertura della procedura di raffreddamento con il conseguente blocco degli straordinari, anche per garantire al Comune e ai cittadini funzionamento, continuità e qualità del servizio».

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