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Olbia

LA DENUNCIA 

Pronto soccorso nel caos totale la Cisl: una realtà inaccettabile

Pronto soccorso nel caos totale la Cisl: una realtà inaccettabile

OLBIA. All’indomani delle denunce sui disservizi nel pronto soccorso di Tempio, senza personale e senza presidi medici, al coro delle proteste e delle segnalazioni si unisce oggi la voce della...

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OLBIA. All’indomani delle denunce sui disservizi nel pronto soccorso di Tempio, senza personale e senza presidi medici, al coro delle proteste e delle segnalazioni si unisce oggi la voce della segreteria territoriale Funzione pubblica Gallura della Cisl che, con la sua segretaria generale Alma Viola, interviene con un duro comunicato sulla tragica realtà dei presidi sanitari galluresi a causa della mancata programmazione e della cronica carenza di personale.

«La Cisl Fp - scrive Alma Viola -, è preoccupata per lo stato in cui versano alcuni servizi della Sanità della Gallura. Più volte evidenziati anche per le vie brevi, sempre inutilmente però, tanto da costringerci ad intervenire pubblicamente per evidenziare diverse abnormi e diverse criticità».

Per il sindacato il rischio maggiore deriva dal caos nei Pronto Soccorso degli ospedali di Olbia, di Tempio e della Maddalena. «Dove - si legge nel comunicato -, i livelli minimi di assistenza sono gravemente deficitari a causa di una inadeguata dotazione di personale medico, di infermieri, di operatori socio sanitari e di personale ausiliario. Situazione questa - prosegue la Cisl ., che costringe gli operatori sanitari a uno stressante sovraccarico di lavoro e gli utenti a lunghe e snervanti attese. Alcune volte anche in barella con pesanti e inenarrabili disagi». La Cisl rivela che il quadro appena descritto è quanto esposto negli ultimi giorni al Centro di proteste e segnalazioni dei cittadini.

«In questi giorni, anche i Nas, evidentemente chiamati da qualcuno, hanno visitato i Pronto Soccorso, a riprova della criticità della situazione. Purtroppo - conclude il comunicato della Cisl Fp -a pagare ancora una volta sono sempre i cittadini-utenti e il personale dipendente sul quale si riversano le lamentele a cui la dirigenza Asl chiede ore di straordinario e turni massacranti di lavoro non curandosi però della sicurezza e della qualità del servizio. Segno anche questo lampante del fallimento del sistema sanitario regionale».(a.m.)



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