Ritorna l’acqua nell’isola ma non in tutte le case
La Maddalena, le abitazioni più in alto segnano il sesto giorno di siccità Abbanoa manda l’autobotte, piena e inutilizzata la diga di Puzzoni
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LA MADDALENA. Ad Abbanoa il miracolo dell’acqua riesce solo a metà. Ieri mattina in alcune zone a secco da cinque giorni è comparso un timido filo d’acqua dai rubinetti. Altre punti dell’isola come lo Spiniccio, che si trovano più in alto, restano all’asciutto per il sesto giorno. Le cisterne sono state riempite dall’autobotte di Abbanoa che è arrivata alla Maddalena alle 10.30. Un servizio casa per casa necessario per compensare il grave disagio. I livelli della diga di Sasso Rosso cominciano a salire, ma piano piano. Abbanoa garantisce che sta pompando la massima quantità consentita sulla Maddalena. Il gestore idrico sparge ottimismo e garantisce che entro 24-48 ore la situazione dovrebbe tornare alla normalità. Parole che il sindaco Luca Montella prende con la doverosa cautela. «Ieri mattina, dalle 7 alle 10, insieme al delegato Claudio Tollis e al maresciallo dei carabinieri abbiamo fatto il giro dei serbatoi e non abbiamo trovato nessun dipendente di Abbanoa – racconta il primo cittadino –. Per avere i primi dati sui livelli dell’acqua ho dovuto aspettare la sera, sebbene li stessi sollecitando dal mattino. Ho anche scritto all’amministratore di Abbanoa e all’assessore regionale ai Lavori pubblici. La situazione che si è creata alla Maddalena è inaccettabile e la Regione non può fare finta di nulla. Il danno che ha subito la nostra comunità in termini di disagi e di danno all’immagine turistica è incalcolabile».
Montella mette poi in evidenza ancora una volta quanto sia fondamentale che Abbanoa metta in funzione la diga di Puzzoni. L’invaso è gonfio di acqua che però non può essere utilizzata. Del potabilizzatore se ne sono perse le tracce. «La funzione della diga di Puzzoni è proprio quella di essere una riserva di emergenza solo per l’isola – commenta Montella –. E quanto accaduto in questi giorni lo conferma. Nel momento in cui Sasso Rosso si è svuotato, i tempi di riempimento sono molto lunghi. Ed ecco che a quel punto sarebbe stato sufficiente pompare l’acqua da Puzzoni direttamente su Sasso Rosso. Da quando mi sono insediato ho inviato non so quante lettere ad Abbanoa per chiederne l’attivazione, ma non sono servite a nulla».
Mentre la situazione della carenza di acqua dovrebbe essere superata nelle prossime ore, permane il problema della non potabilità dell’acqua. L’ordinanza del sindaco che ne vieta l’uso per usi alimentari resterà in vigore fino a quando le analisi della Assl non dimostreranno che i parametri sono tornati nella norma. (se.lu.)
Montella mette poi in evidenza ancora una volta quanto sia fondamentale che Abbanoa metta in funzione la diga di Puzzoni. L’invaso è gonfio di acqua che però non può essere utilizzata. Del potabilizzatore se ne sono perse le tracce. «La funzione della diga di Puzzoni è proprio quella di essere una riserva di emergenza solo per l’isola – commenta Montella –. E quanto accaduto in questi giorni lo conferma. Nel momento in cui Sasso Rosso si è svuotato, i tempi di riempimento sono molto lunghi. Ed ecco che a quel punto sarebbe stato sufficiente pompare l’acqua da Puzzoni direttamente su Sasso Rosso. Da quando mi sono insediato ho inviato non so quante lettere ad Abbanoa per chiederne l’attivazione, ma non sono servite a nulla».
Mentre la situazione della carenza di acqua dovrebbe essere superata nelle prossime ore, permane il problema della non potabilità dell’acqua. L’ordinanza del sindaco che ne vieta l’uso per usi alimentari resterà in vigore fino a quando le analisi della Assl non dimostreranno che i parametri sono tornati nella norma. (se.lu.)
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