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Il commissario al lavoro sulla rivoluzione portuale

di Walkiria Baldinelli
Il commissario al lavoro sulla rivoluzione portuale

PALAU. Arriva il piano regolatore dl porto. Lo strumento che delimita e disegna l'ambito e l'assetto dello scalo, pianifica attività e funzioni delle aree portuali, sarà redatto dai professionisti...

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PALAU. Arriva il piano regolatore dl porto. Lo strumento che delimita e disegna l'ambito e l'assetto dello scalo, pianifica attività e funzioni delle aree portuali, sarà redatto dai professionisti che, tramite procedura negoziata col criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, si aggiudicheranno l'affidamento. L'importo complessivo è di poco più di 43mila euro.

Linee guida. La Regione già nel 2009 ha stabilito le linee guida per uniformare i criteri di redazione dei Prp nei porti di sua competenza e le relative procedure, affidando alle amministrazioni comunali la redazione dei Piani regolatori portuali. Un modo per offrire una pluralità di servizi e dare vita a una rete degli scali isolani. Per la progettazione e gli studi necessari per predisporre i Prp, nel bilancio regionale di 8 anni fa figurava un investimento di 490mila euro, ripartito tra 9 comuni isolani: a Palau ne vennero destinati 55mila. A novembre dello scorso anno la giunta regionale ha approvato l'atto generale d'indirizzo per la redazione dei Ppr.

Obiettivi. Il processo di elaborazione del Prp, che dovrà poi essere approvato dalla Regione e recepito nel Puc, prevede: lo sviluppo della mappa di obiettivi generali e specifici; il quadro conoscitivo dello stato attuale del porto; l'individuazione di soluzioni alternative al piano e lo sviluppo della soluzione di piano prescelta.

Il Piano. Il commissario Mario Carta spiega i temi che ruotano intorno al Prp. «La riqualificazione degli accosti per i traghetti per La Maddalena – dice – e quindi le possibilità di ampliamento del porto commerciale come punto di partenza della riqualificazione di tutto il lungomare e del porto turistico. Un porto commerciale nella sua giusta collocazione e dimensione, sia delle aree a mare che a terra, può essere trampolino per uno sviluppo corretto, che consente il recupero di aree degradate e lo sviluppo di attività economiche e sociali correlate. C'è poi la definizione degli attracchi per imbarcazioni e natanti destinati al servizio turistico per le visite all'arcipelago della Maddalena , e più in generale di tutte le imbarcazioni che gravitano nel porto. E ancora, l'ampliamento del porto turistico, ormai sottodimensionato rispetto alle effettive esigenze dell'ambito e condizionato dalla presenza delle imbarcazioni destinate al traffico turistico, collegato in maniera funzionale con l'ampliamento del porto commerciale che preveda la salvaguardia delle spiagge di Palau Vecchio e dell'Isolotto.

I dubbi. La decisione di portare avanti il Prp sta già sollevando dei dubbi sulla reale competenza di un commissario, al quale spetta l’ordinaria amministrazione, di un piano come quello del porto destinato a segnare il futuro del paese.

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