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Olbia

Denuncia di Adiconsum: Abbanoa tartassa gli utenti

Denuncia di Adiconsum: Abbanoa tartassa gli utenti

L’associazione contesta l’ennesima raffica di ingiunzioni di pagamento «Tutti i cittadini coinvolti hanno presentato reclamo o sono in conciliazione»

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OLBIA. «Abbanoa continua a inviare ingiunzioni di pagamento agli utenti che hanno presentato reclamo o che sono in fase di conciliazione. E questo è un atteggiamento inaccettabile».

L’ennesima denuncia arriva da Adiconsum, rappresentata in Gallura da Antonella Meloni, che ha ricevuto numerose proteste da parte di cittadini a cui, lo scorso 16 agosto, sono state recapitate le ingiunzioni (tutte datate 31 luglio). «Lo ripetiamo ancora: sono pratiche che riguardano perdite idriche e sono relative a fatture pluriennali. Ciò vuol dire che il gestore del servizio idrico integrato non ha rispettato per lungo tempo il contratto con l’utente, non andando a rilevare in alcuni casi né le letture del contatore né provvedendo alla fatturazione per lunghi anni. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: un danno enorme a carico degli incolpevoli utenti che nulla hanno a che fare con i problemi legati alla dispersione di tantissimi metri cubi di acqua. Ma l’aspetto grave è che coloro che hanno ricevuto le ingiunzioni di pagamento hanno presentato reclamo e domanda di conciliazione: i primi sono rimasti senza risposte, le seconde sono in stand by perché, secondo la versione di Abbanoa che non risponde a verità, la nostra associazione non si presenterebbe agli appuntamenti».

Adiconsum ritorna poi sulla campagna slacci che l’ente, in base a quanto ha dichiarato, avrebbe dovuto bloccare dal primo al 21 agosto. «Ma la realtà è un’altra perché solo nell'ultima settimana di luglio ha slacciato numerose utenze, staccando il contatore anche a coloro che non hanno neanche un centesimo di debito. Insomma, una montagna di disagi e disservizi di fronte a un gestore che ha dato le ferie al suo personale non pensando però al problema delle code immense davanti agli sportelli che si sono inevitabilmente create. E questo sarebbe un gestore magnanimo? A noi pare proprio di no, considerato che proprio ad agosto (periodo in cui uffici e associazioni chiudono) è stata inoltrata una raffica di ingiunzioni di pagamento».

L’associazione ribadisce di essere sempre stata collaborativa nei confronti di Abbanoa ma sfida chiunque ad esserlo «nel momento in cui ci si trova di fronte anche ad altri problemi. Un esempio? La mail del gestore info@abbanoa.it ha una capacità di ricevimento di allegati solo di 4 MB - spiega la Meloni - e questo significa che spesso le mail vengono respinte. Chi poi prova a mandare più mail, si sente rispondere di inviarne una soltanto. Una difficoltà, questa, sollevata sia dagli utenti che dagli studi legali. Non solo. Nemmeno se si inviano le segnalazioni tramite pec, si riceve risposta. Una ulteriore difficoltà che allunga ulteriormente l’elenco delle cose che non funzionano. E così, anche in occasione di queste vacanze, Abbanoa mette in atto ignobili strategie naturalmente sempre a danno degli utenti. E tutto ciò continua ad accadere di fronte a una politica silenziosa e alla totale indifferenza dell’Ente di Governo dell’Ambito della Sardegna (Egas)». (s.p.)

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