santa teresa
Continuità, dibattito sardo-corso
Gli indipendentisti a Corte per discutere di trasporti
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SANTA TERESA. Continuità territoriale e collegamenti marittimi tra Sardegna e Corsica. Temi caldi, sui quali a Corte il governo corso si è confrontato con le delegazioni internazionali indipendentiste di Sardegna, Catalogna, Polinesia, Nuova Caledonia, Paesi Baschi, Guiana, Kurdistan, Bretagna. Nel 36esimo appuntamento annuale delle “Ghjurnati internazionali di Corti”, a rappresentare l’Irs, il movimento indipendentista sardo, anche Stefania Taras, assessore al Turismo e Cultura di Santa Teresa. «Fra gli argomenti trattati durante i dibattiti si è parlato dei patti che a livello istituzionale mirano a tutelare il nostro diritto alla mobilità – racconta la Taras :. Non possiamo pensare che a garantire questo diritto sia un’impresa privata. Le nostre assemblee regionali dovrebbero trovare strategie comuni per contrastare il caro traghetti sui collegamenti tra Sardegna e Corsica. E non solo: occorre un’unità di intenti che riconosca il diritto alla mobilità e all’insularità da parte dell’Unione europea». La stessa Consulta sardo-corsa, ponte istituzionale tra le due isole “sorelle” per il riconoscimento a Bruxelles di un’euroregione politica insulare nel Mediterraneo, un mese fa nel salone consiliare di Santa Teresa ha scritto una pagina storica importante: il via libera con voto unanime alla deliberazione per il riconoscimento della condizione di insularità, in attuazione dell'articolo 174 del trattato di funzionamento dell'Unione europea. Un atto concreto tra le due regioni che da un anno lavorano in sinergia per aprire un dialogo diretto con il Consiglio europeo e la Commissione europea, insieme ai rispettivi Stati che dovranno attivare l'iter. «La battaglia si fa insieme – afferma la Taras –, l'Europa dovrà ascoltarci!” L'assessore sottolinea che “il governo corso in un anno e mezzo ha cambiato il modo di fare politica, con ripercussioni positive sia sul servizio del trasporto aereo che marittimo, con una flotta regionale di 4 navi e 3 di una compagnia di navigazione privata – sottolinea -, garantisce la continuità territoriale. Ci sta dando un ottimo esempio di buon governo, anche con azioni mirate a realizzare l'ambizioso progetto di autogoverno». (w.b.)
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