La Nuova Sardegna

Olbia

Piante di marjiuana restano in carcere i due “coltivatori”

I “titolari” della maxi piantagione di Marjiuana scoperta dai carabinieri del comando provinciale di Sassari nelle colline tra Olbia, Loiri e Berchideddu restano in cella. Lo ha deciso ieri il gip...

1 MINUTI DI LETTURA





I “titolari” della maxi piantagione di Marjiuana scoperta dai carabinieri del comando provinciale di Sassari nelle colline tra Olbia, Loiri e Berchideddu restano in cella. Lo ha deciso ieri il gip del tribunale di Tempio Giuseppe Grotteria che ha accolto le richieste del pubblico ministero Cristina Carunchio firmando la duplice ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Giovanni Canali, 39 anni di Onanì e del socio in affari Giovanni Zarra, un operaio di 38 anni di Berchideddu. I due restano in carcere con l’accusa di coltivazione illegale e detenzione a fini di spaccio di una ingentissima quantità di sostanza stupefacente. I militari hanno infatti scovato e distrutto un campo di oltre mezzo ettaro coltivato a Canapa Indiana, cinquemila piante già giunte a maturazione e pronte per essere essiccate e vendute sul mercato illegale della droga, con un guadagno stimato in oltre tre milioni di euro. I militari hanno messo sotto sequestro le attrezzature per irrigare il campo, composto da oltre otto chilometri di tubi e raccordi, quattro gruppi elettrogeni, due pompe sommerse e fertilizzanti per agricoltura.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative