Golfo aranci
I volontari lo soccorrono, lui li aggredisce: denunciato
di Tiziana Simula
GOLFO ARANCI. I volontari lo soccorrono e lui li aggredisce e devasta l’ambulanza. Soccorso da incubo ieri mattina per tre volontari, due donne e un ragazzo, dell’associazione Monte Ruju al centro di...
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GOLFO ARANCI. I volontari lo soccorrono e lui li aggredisce e devasta l’ambulanza. Soccorso da incubo ieri mattina per tre volontari, due donne e un ragazzo, dell’associazione Monte Ruju al centro di un insolito quanto movimentato intervento che si è concluso con una denuncia per danneggiamento aggravato per il paziente-aggressore, tre giorni di cure per uno dei tre volontari e circa 3mila euro di danno per l’ambulanza. La richiesta di soccorso è arrivata in sede poco prima delle 5. «C’è un giovane steso a terra privo di sensi», avvertono dalla centrale del 118, allertata da un passante. Subito i volontari si precipitano nella centralissima via Manzoni. Il giovane è riverso sull’asfalto, in stato di incoscienza. Gli operatori lo mettono sulla barella, gli fanno i controlli di rito e, poi, via verso il pronto soccorso di Olbia. Ma dopo un po’, il giovane, 31 anni, cuoco stagionale, originario di Oristano, si sveglia e comincia ad agitarsi. Minaccia gli operatori, vuole scendere dall’ambulanza, si dimena violentemente fino a strappare l’imbragatura della barella e a spaccare il pistone del lettino. «Sembrava un demonio scatenato...», racconta Mimma Nieddu, infermiera, volontaria da anni dell’associazione Monte Ruju, mentre ricorda quei momenti concitati. Un viaggio di ordinaria follia verso l’ospedale che si interrompe ben presto sulla circonvallazione, all’altezza dello svincolo per Tempio, perché gli operatori non riescono più gestire il paziente. La sua furia non si ferma. «Con un calcio ha mandato in frantumi il vetro dello sportellone, ha buttato tutto all’aria, danneggiato collari e altro materiale sanitario», racconta ancora l’infermiera. Il volontario più giovane si becca un pugno. I sanitari gli hanno assegnato tre giorni di cure. Gli operatori allertano il 118: occorre l’intervento delle forze dell’ordine. «A un certo punto ha aperto le bombole dell’ossigeno: scendiamo tutti, ho gridato. Basta un accendino, un fiammifero, e saltiamo in aria». L’autista chiede aiuto alle auto che passano, ma solo molto dopo qualcuno si ferma. «Giravamo intorno all’ambulanza con lui che ci inseguiva impazzito, È stato terribile. Abbiamo continuato a chiamare la centrale, avevamo paura. Mollatelo e andate via, ci hanno detto. Così abbiamo fatto». I volontari hanno raggiunto il pronto soccorso dove il ragazzo aggredito è stato medicato, mentre la Volante della polizia ha rintracciato il cuoco nella parte alta di via Vittorio Veneto. È stato denunciato a piede libero per danneggiamento aggravato. Oltre alla paura, una bella mazzata per l’associazione che ora dovrà riparare i danni.
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