Stalli dei residenti vietati a un disabile con pass regolare
di Dario Budroni
La contestazione di un negoziante multato dai vigili urbani Piero Re: «Io qui posso mettere l’auto, lo dice la legge»
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OLBIA. Qualche giorno fa si è visto negare un diritto. E cioè quello di poter parcheggiare davanti al suo negozio, nonostante esponesse il contrassegno per invalidi sul cruscotto dell’auto. Alla fine si è beccato una multa di 30 euro. Ha provato a contestarla, ma niente da fare: lui, quella contravvenzione, dovrà pagarla. Piero Re è il titolare di «Apriti sesamo», la bottega di via Garibaldi che vende tele, pennelli, matite, colori e altro materiale per artisti. Lui ha problemi di deambulazione. E con il pass auto per disabili può parcheggiare quasi ovunque, basta che non crei intralcio alla circolazione. Ma pochi giorni fa sotto il tergicristallo della sua auto ci ha comunque trovato una multa.
Una multa amara. Il tratto di via Garibaldi compreso tra via Catello Piro e via Asproni è riservato alle auto dei residenti delle «vie piccole» del centro storico, cioè a coloro che abitano nella zona a traffico limitato in cui vige il divieto di sosta. «Gli stalli dei residenti sono contrassegnati da strisce gialle – spiega Piero Re –. E io, con il mio pass, ci posso comunque parcheggiare. L’importante è non intralciare il traffico, lo dice la legge». L’altro giorno, invece, Piero Re si è beccato una multa da parte della polizia locale. «Mi hanno messo la multa perché non esponevo il pass dei residenti, però avevo quello dei disabili – racconta –. Sì, in via Garibaldi ci sono solo due stalli riservati ai portatori di handicap, ma sono quasi sempre occupati. Di certo non posso parcheggiare la mia auto al molo Brin. È troppo lontano. Quindi ho parcheggiato negli stalli riservati ai residenti, considerando che la legge me lo permette. Altro, purtroppo, non posso fare, visto che ho difficoltà nel camminare».
Il diritto. Piero Re, una volta vista la multa, ha fatto le foto all’auto e ha avanzato una contestazione, con tutte le motivazioni allegate. Lui è uno che conosce bene quali sono i suoi diritti e i suoi doveri. «Ho pensato: magari si sono sbagliati e mi daranno ragione – racconta –. Invece no, la contestazione è stata rigettata. Comunque non è per i 30 euro, che adesso saranno diventati anche di più perché sono passati alcuni giorni, ma è il principio. Non posso stare tutti i giorni con il timore di prendere una nuova multa, questa situazione andrebbe chiarita».
Una multa amara. Il tratto di via Garibaldi compreso tra via Catello Piro e via Asproni è riservato alle auto dei residenti delle «vie piccole» del centro storico, cioè a coloro che abitano nella zona a traffico limitato in cui vige il divieto di sosta. «Gli stalli dei residenti sono contrassegnati da strisce gialle – spiega Piero Re –. E io, con il mio pass, ci posso comunque parcheggiare. L’importante è non intralciare il traffico, lo dice la legge». L’altro giorno, invece, Piero Re si è beccato una multa da parte della polizia locale. «Mi hanno messo la multa perché non esponevo il pass dei residenti, però avevo quello dei disabili – racconta –. Sì, in via Garibaldi ci sono solo due stalli riservati ai portatori di handicap, ma sono quasi sempre occupati. Di certo non posso parcheggiare la mia auto al molo Brin. È troppo lontano. Quindi ho parcheggiato negli stalli riservati ai residenti, considerando che la legge me lo permette. Altro, purtroppo, non posso fare, visto che ho difficoltà nel camminare».
Il diritto. Piero Re, una volta vista la multa, ha fatto le foto all’auto e ha avanzato una contestazione, con tutte le motivazioni allegate. Lui è uno che conosce bene quali sono i suoi diritti e i suoi doveri. «Ho pensato: magari si sono sbagliati e mi daranno ragione – racconta –. Invece no, la contestazione è stata rigettata. Comunque non è per i 30 euro, che adesso saranno diventati anche di più perché sono passati alcuni giorni, ma è il principio. Non posso stare tutti i giorni con il timore di prendere una nuova multa, questa situazione andrebbe chiarita».
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