«Troppe barriere per i disabili»
L’esponente del Pci Luciano lamenta la presenza di gradini e trappole in città
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TEMPIO. «Ci spiace non poter condividere in pieno la soddisfazione dell’amministrazione comunale per i lavori di rifacimento dei marciapiedi sulla circonvallazione San Giuseppe che peccano, così come altri troppi siti della città, se non di errori di progettazione sicuramente di scarsissima attenzione alle disabilità più o meno gravi che assillano un certo numero di cittadini e le loro famiglie».
Lo scrive in un comunicato la sezione tempiese del Pci, a firma del suo segretario Nicola Luciano, che armatosi di carrozzella per disabili, ha voluto dimostrare le “difficoltà e le trappole nelle quali un disabile può imbattersi a Tempio”.” Luciano nel suo comunicato parla di «lavori raffazzonati, che ignorano le necessità del disabile sia che possa autonomamente “viaggiare” da solo, sia che abbia l’accompagnatore. La maggior parte dei marciapiedi cittadini - scrive il segretario del Pci -, gli incroci ed altri tipi di accessi, per i disabili, nonostante le promesse, non sono percorribili». A sostegno delle sue tesi Nicola Luciano fa riferimento ai lavori attualmente in corso attorno alla rotatoria di San Giuseppe e sui marciapiedi della Circonvallazione medesima.
« Chi, in carrozzella, si trovasse a dover transitare dal marciapiede di via Roma inferiore sulla circonvallazione San Giuseppe verso Caccadda, si troverebbe intrappolato da una serie di gradini e gradoni che non consentono di andare oltre, senza il caritatevole aiuto di qualcuno. Eppure diversi assessori, a me personalmente avevano assicurato l’abbattimento costante delle barriere architettoniche. Cosa che non è stata fatta, nella misura necessaria, per esempio, proprio tutto attorno alla zona della rotatoria, dove con i lavori in corso sarebbe stato più facile sicuramente e meno dispendioso. Nella stessa zona, all’abbattimento di una barriera, corrisponde dalla parte opposta della strada la presenza di un’altra barriera. Ignorata, dimenticata, rimandata?»
Il comunicato che fa riferimento a una serie di altre zone della città, conclude chiedendo all’amministrazione comunale di volersi anche adoperare per un attento controllo sul rudere dell’Ex Fiat e nel caso di chiudere il passaggio sul marciapiede interessato «onde vitare che calcinacci o parti di cornicione cadano sui passanti». (a.m.)
Lo scrive in un comunicato la sezione tempiese del Pci, a firma del suo segretario Nicola Luciano, che armatosi di carrozzella per disabili, ha voluto dimostrare le “difficoltà e le trappole nelle quali un disabile può imbattersi a Tempio”.” Luciano nel suo comunicato parla di «lavori raffazzonati, che ignorano le necessità del disabile sia che possa autonomamente “viaggiare” da solo, sia che abbia l’accompagnatore. La maggior parte dei marciapiedi cittadini - scrive il segretario del Pci -, gli incroci ed altri tipi di accessi, per i disabili, nonostante le promesse, non sono percorribili». A sostegno delle sue tesi Nicola Luciano fa riferimento ai lavori attualmente in corso attorno alla rotatoria di San Giuseppe e sui marciapiedi della Circonvallazione medesima.
« Chi, in carrozzella, si trovasse a dover transitare dal marciapiede di via Roma inferiore sulla circonvallazione San Giuseppe verso Caccadda, si troverebbe intrappolato da una serie di gradini e gradoni che non consentono di andare oltre, senza il caritatevole aiuto di qualcuno. Eppure diversi assessori, a me personalmente avevano assicurato l’abbattimento costante delle barriere architettoniche. Cosa che non è stata fatta, nella misura necessaria, per esempio, proprio tutto attorno alla zona della rotatoria, dove con i lavori in corso sarebbe stato più facile sicuramente e meno dispendioso. Nella stessa zona, all’abbattimento di una barriera, corrisponde dalla parte opposta della strada la presenza di un’altra barriera. Ignorata, dimenticata, rimandata?»
Il comunicato che fa riferimento a una serie di altre zone della città, conclude chiedendo all’amministrazione comunale di volersi anche adoperare per un attento controllo sul rudere dell’Ex Fiat e nel caso di chiudere il passaggio sul marciapiede interessato «onde vitare che calcinacci o parti di cornicione cadano sui passanti». (a.m.)
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