IL RICORDO
Arriverà “lu preti studiatu” e la notizia intimidì il paese
SANT’ANTONIO DI GALLURA. Collaborazione. È la parola d'ordine che ha sancito l'opera pastorale di monsignor Gianfranco Saba, atteso in paese, prima del suo arrivo, come "lu preti studiatu" di chiara...
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SANT’ANTONIO DI GALLURA. Collaborazione. È la parola d'ordine che ha sancito l'opera pastorale di monsignor Gianfranco Saba, atteso in paese, prima del suo arrivo, come "lu preti studiatu" di chiara fama e lui ci tiene a raccontare un episodio di qualche giorno fa: «Alla fine di questo anno un'anziana e brava signora mi ha detto, in gallurese: quando siete arrivato ci avevano detto che eravate una persona molto colta, che eravate un prete con tanti titoli di studio. Non la conoscevamo bene e siamo rimasti un po' distaccati il primo periodo. Dopo, ci siamo accorti che siete come noi e che non è difficile avvinarsi a voi. Ci dispiace che dobbiate andare via. Io prego per voi, indegnamente». Monsignor Saba aggiunge e spiega in sinstesi la sua opera pastorale a sant'Antonio di Gallura: «Il mio metodo è stato quello di una Chiesa dalle porte aperte a iniziare dall'apertura materiale delle porte delle due Chiese durante tutta la giornata e di sera l'oratorio. Ho sempre rivolto l'invito agli operatori pastorali a collaborare nella vita ecclesiale, utilizzando come strumento progettuale l'Evangelii Gaudium di Papa Francesco". (s.d.)
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