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golfo aranci 

Fuori pericolo il bambino polacco caduto in piscina

di Giampiero Cocco
Fuori pericolo il bambino polacco caduto in piscina

OLBIA. Sono migliorate le condizioni del bimbo di cinque anni che, nel pomeriggio di sabato, ha rischiato di annegare nella piscina del residence Valtur di Golfo Aranci.Il bimbo, figlio di una...

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OLBIA. Sono migliorate le condizioni del bimbo di cinque anni che, nel pomeriggio di sabato, ha rischiato di annegare nella piscina del residence Valtur di Golfo Aranci.

Il bimbo, figlio di una coppia di turisti di origine polacca che trascorrono alcuni giorni di vacanza nell’isola, ha risposto bene alle cure mediche e ieri mattina ha ripreso conoscenza, consentendo ai medici del reparto di rianimazione, dov’era stato ricoverato, di trasferirlo in pediatria, dove i sanitari lo seguono costantemente.

La prognosi, considerata la tenera età, non è stata ancora sciolta ma i sanitari si dicono fiduciosi in una ripresa rapida del giovanissimo paziente.

I militari della stazione di Golfo Aranci, nel frattempo, stanno vagliando le diverse testimonianze raccolte poco dopo l’accaduto, testimonianze che concordano nel tempestivo intervento del bagnino in servizio nella struttura ricettiva e di altri adulti presenti nella piscina. Il bambino partecipava, con altri 30 piccoli, ad una serie di giochi organizzati dall'animazione del villaggio, molto dei quali si svolgevano nelle vicinanze della piscina. Il bimbo sarebbe caduto in acqua e quando è stato soccorso aveva perso conoscenza e non respirava più. Le manovre salvavita della équipe medica inviata sul posto dal servizio 118 ha consentito al bimbo di espellere l’acqua dai polmoni e di riprendere la respirazione autonoma, supportata da ossigeno. Il bimbo era stato quindi trasportato a bordo di una ambulanza al pronto soccorso del Giovanni paolo II dove è giunto in stato di incoscienza, da qui il successivo ricovero, per le cure del caso e il ripristino dei parametri vitali, nel reparto di rianimazione del nosocomio olbiese. Ieri mattina il bambino ha ripreso conoscenza e questo ha consentito il suo trasferimento nel reparto di pediatria, dov’è assistito da medici e dai familiari. L’indagine avviata dai militari per accertare se nella vicenda vi siano o meno responsabilità di terzi è in corso, mentre un rapporto informativo sull’accaduto è stato già inviato alla magistratura di Tempio per l’apertura di un fascicolo per atti relativi. I genitori del bimbo, che non parlano italiano, sono affiancati da un interprete che li segue in ogni loro esigenza. Nelle prossime ore la coppia sarà sentita dai carabinieri.

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