Rifiuti, penalità di 19mila euro
Arzachena, stangata per il Comune: non è stata raggiunta la soglia nel 2016
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ARZACHENA. Il Comune deve pagare una penalità al Cipnes di 19mila 225 euro per il mancato raggiungimento, da gennaio a settembre 2016 delle percentuali minime imposte dalla Regione per lo smaltimento differenziato dei rifiuti. Per i comuni costieri nel periodo estivo la soglia è del 50%. «L'azienda – spiega il consigliere delegato all'Ambiente, Michele Occhioni -, farà rivalsa per la somma sborsata al Consorzio industriale provinciale nord est Sardegna sulla società che gestisce il servizio di nettezza urbana». Negli anni precedenti al 2016 – anno in cui il Comune ha sottoscritto un nuovo appalto con la Ciclat/Sceas -, l'ente locale era stato costretto a pagare oltre 180mila euro di penalità: la percentuale di raccolta oscillava tra il 35 e il 38%. Segnali di miglioramento si erano registrati solo dal quarto trimestre 2016, anche se a settembre si era registrato il 54,9%, confermando il trend positivo di agosto (51%). Nonostante il superamento delle percentuali della differenziata, l'estate 2017 sarà ricordata ad Arzachena come uno degli anni più neri sul fronte dell'emergenza rifiuti. L'inasprimento della lotta al sacchetto selvaggio, soprattutto in alcune aree del territorio dove ogni giorno i residenti esasperati scattano immagini e le inviano agli amministratori, non è stata sufficiente a contenere il fenomeno. «Non ci siamo limiti a effettuare controlli e ad applicare sanzioni per chi abbandona l'immondizia – commenta Occhioni -. Il lavoro sinergico tra il settore ambiente e quello della polizia locale, insieme al delegato consiliare Mendula, è servito per monitorare il problema a tutto tondo. In pratica, ci siamo trovati a ripartire quasi da zero. A novembre 2016 la percentuale della differenziata era già al 70%. Ciò significa che gli arzachenesi sono molto sensibili e collaborativi. Stiamo programmando alcune verifiche nelle attività commerciali per razionalizzare il servizio e per fornirne uno adeguato l'estate prossima. Stiamo rivedendo il capitolato d'appalto, il gestore deve potenziare il servizio. Inoltre, stiamo valutando di inserire il “porta a porta” anche in altre zone turistiche”. (w.b.)
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