Anche nella terra del lusso c’è l’emergenza povertà
di Walkiria Baldinelli
Arzachena, il Comune investe 18mila euro in più per aiutare le famiglie disagiate La delegata ai servizi sociali: tanti contributi per fare la spesa e pagare le bollette
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ARZACHENA. Anche nella terra del lusso, povertà e lavoro sono emergenze. L'amministrazione investe maggiori risorse nel sostegno economico alle famiglie: 175mila euro, quasi 18mila in più rispetto all'anno precedente. Un contributo elargito, ad esempio, attraverso buoni spesa o un aiuto per pagare le bollette. Diminuiscono, invece, di qualche migliaia di euro nell'ultimo biennio gli investimenti sugli inserimenti civici: da 77mila 500 a 72mila 500.
Sostegni economici. «Il Comune fornisce servizi di assistenza economica continuativa o straordinaria a singoli e nuclei familiari sprovvisti di reddito, o con reddito insufficiente a soddisfare le esigenze primarie per motivi non imputabili alla loro volontà – spiega il consigliere con delega ai Servizi sociali, Gabriella Demuro -. Gli aiuti possono durare dai tre ai sei mesi o essere estesi a un anno, previo accertamento periodico sul perdurare del disagio economico». Ad oggi, 40 persone beneficiano mensilmente dell'assistenza economica continuativa, 15 utenti ricevono sussidi una tantum, altri 30 usufruiscono di buoni spesa alimentare e farmaceutica.
Inserimenti civici. Sostengono le famiglie mediante l’impiego lavorativo di un componente. «La finalità – sottolinea -, è quella di valorizzare le loro capacità e l’inserimento sociale. Le attività di pubblica utilità sono: riordino del verde urbano, manutenzione e pulizie di strutture e spazi comunali. Dello stanziamento iniziale di 72mila 500 euro a tutt'oggi, dal mese di febbraio, sono stati impegnati circa 34mila euro, per un totale di 25 utenti. Durante la stagione estiva ci sono più opportunità di impiego – afferma -, è forse per questo motivo che diminuisce il numero delle richieste. Ad esempio, attualmente sono in servizio 12 persone a differenza del periodo invernale in cui abbiamo toccato punte di 40-45 richieste di inserimento nel programma». La delegata Demuro ha preso atto della situazione e ora con sindaco e amministratori pianifica il futuro del settore servizi sociali. «Cercheremo di affrontare le varie problematiche con la massima attenzione e sensibilità senza perdere di vista i criteri di assegnazione degli aiuti alle famiglie – dichiara -. Ho riscontrato un’ottima collaborazione e disponibilità da parte degli uffici. In futuro, ove possibile, vorrei dare un’impronta al settore più orientata alla valorizzazione e alla formazione dei singoli, al valore educativo dell’intervento, piuttosto che alla mera erogazione di sussidi».
Sostegni economici. «Il Comune fornisce servizi di assistenza economica continuativa o straordinaria a singoli e nuclei familiari sprovvisti di reddito, o con reddito insufficiente a soddisfare le esigenze primarie per motivi non imputabili alla loro volontà – spiega il consigliere con delega ai Servizi sociali, Gabriella Demuro -. Gli aiuti possono durare dai tre ai sei mesi o essere estesi a un anno, previo accertamento periodico sul perdurare del disagio economico». Ad oggi, 40 persone beneficiano mensilmente dell'assistenza economica continuativa, 15 utenti ricevono sussidi una tantum, altri 30 usufruiscono di buoni spesa alimentare e farmaceutica.
Inserimenti civici. Sostengono le famiglie mediante l’impiego lavorativo di un componente. «La finalità – sottolinea -, è quella di valorizzare le loro capacità e l’inserimento sociale. Le attività di pubblica utilità sono: riordino del verde urbano, manutenzione e pulizie di strutture e spazi comunali. Dello stanziamento iniziale di 72mila 500 euro a tutt'oggi, dal mese di febbraio, sono stati impegnati circa 34mila euro, per un totale di 25 utenti. Durante la stagione estiva ci sono più opportunità di impiego – afferma -, è forse per questo motivo che diminuisce il numero delle richieste. Ad esempio, attualmente sono in servizio 12 persone a differenza del periodo invernale in cui abbiamo toccato punte di 40-45 richieste di inserimento nel programma». La delegata Demuro ha preso atto della situazione e ora con sindaco e amministratori pianifica il futuro del settore servizi sociali. «Cercheremo di affrontare le varie problematiche con la massima attenzione e sensibilità senza perdere di vista i criteri di assegnazione degli aiuti alle famiglie – dichiara -. Ho riscontrato un’ottima collaborazione e disponibilità da parte degli uffici. In futuro, ove possibile, vorrei dare un’impronta al settore più orientata alla valorizzazione e alla formazione dei singoli, al valore educativo dell’intervento, piuttosto che alla mera erogazione di sussidi».
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