Crescono gli stalli blu aperto il parcheggio di San Simplicio
di Tiziana Simula
Taglio del nastro per l’area realizzata sotto la basilica 80 posti auto al coperto, le prime due ore si paga 1,50 euro
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OLBIA. Un display visibile dalla strada informa se ci sono parcheggi liberi e una volta varcato l’ingresso, oltre la sbarra, luci verdi sistemate su ogni stallo, indicano quali sono quelli liberi. Da ieri, il parcheggio a pagamento sotterraneo di San Simplicio è ufficialmente operativo, con tanto di taglio del nastro e benedizione impartita dal parroco don Giovanni Debidda.
Parcheggio da 200mila euro. Un impianto “intelligente”, dotato di dispositivi all’avanguardia, costato al Comune 200mila euro, gestito anche questo, come tutte le strisce blu, dall’Aspo. Utilizzato già da tempo, il parcheggio ai piedi della basilica minore di San Simplicio dove convive con la necropoli venuta alla luce quando fu realizzata la piazza antistante la chiesa monumentale, dispone di 78 stalli per le auto (due riservate ai disabili e due per le donne in dolce attesa) e 16 per le moto. «Proseguiamo col nostro intento di voler mettere in regola i parcheggi – ha detto il sindaco Settimo Nizzi dopo il taglio del nastro, affiancato dal presidente dell’Aspo, Massimo Putzu – I parcheggi devono essere fruibili a tutti e tutti dobbiamo pagare, non deve accadere che le macchine rimangano parcheggiate giorni e giorni negli spazi pubblici come se fossero privati, togliendo ad altri la possibilità di sostare». Cosa che nel parcheggio interrato era consuetudine. Non solo. «Alcune persone, qui, ci dormivano – ha spiegato Massimo Putzu – Per sistemare quest’area ci abbiamo messo il cuore».
Le tariffe. Già da via Gabriele D’Annunzio, gli automobilisti sanno, attraverso il display esterno, se troveranno o meno stalli vuoti, evitando, quindi ingorghi all’interno. Una lucina verde indica gli stalli vuoti. Col biglietto inserito nell’apposito rilevatore si potranno utilizzare i servizi igienici, l’ascensore che porta in piazza San Simplicio e far aprire il cancello che si affaccia sulla stessa piazza. I primi 15 minuti di sosta sono gratuiti. Il tempo per prendere un caffè al volo, fare un acquisto lampo, accompagnare i bambini a scuola o dire una preghiera in chiesa. Poi, scatta la tariffa: 1,50 la prima e la seconda ora, 1 euro la terza e la quarta, oltre la quarta, 50 centesimi. Mezza giornata (oltre la sesta ora) costa 4 euro. Che diventano 7 euro per una giornata intera (oltre l’ottava ora). Si può pagare con le monete, con la carta (massimo 20 euro) con bancomat e carta di credito e a breve sarà attivata anche l’app MyCicero per il pagamento on line. Attivo il servizio di videosorveglianza. «La mobilità sostenibile è tra gli obiettivi della regolamentazione dei parcheggi a pagamento – aggiunge Massimo Putzu – E quello di San Simplicio risponde a questo presupposto. A pochi passi da qui, c’è la fermata del bus. L’automobilista, ad esempio, può lasciare la macchina qui e prendere l’autobus per andare al mare».
Parcheggio da 200mila euro. Un impianto “intelligente”, dotato di dispositivi all’avanguardia, costato al Comune 200mila euro, gestito anche questo, come tutte le strisce blu, dall’Aspo. Utilizzato già da tempo, il parcheggio ai piedi della basilica minore di San Simplicio dove convive con la necropoli venuta alla luce quando fu realizzata la piazza antistante la chiesa monumentale, dispone di 78 stalli per le auto (due riservate ai disabili e due per le donne in dolce attesa) e 16 per le moto. «Proseguiamo col nostro intento di voler mettere in regola i parcheggi – ha detto il sindaco Settimo Nizzi dopo il taglio del nastro, affiancato dal presidente dell’Aspo, Massimo Putzu – I parcheggi devono essere fruibili a tutti e tutti dobbiamo pagare, non deve accadere che le macchine rimangano parcheggiate giorni e giorni negli spazi pubblici come se fossero privati, togliendo ad altri la possibilità di sostare». Cosa che nel parcheggio interrato era consuetudine. Non solo. «Alcune persone, qui, ci dormivano – ha spiegato Massimo Putzu – Per sistemare quest’area ci abbiamo messo il cuore».
Le tariffe. Già da via Gabriele D’Annunzio, gli automobilisti sanno, attraverso il display esterno, se troveranno o meno stalli vuoti, evitando, quindi ingorghi all’interno. Una lucina verde indica gli stalli vuoti. Col biglietto inserito nell’apposito rilevatore si potranno utilizzare i servizi igienici, l’ascensore che porta in piazza San Simplicio e far aprire il cancello che si affaccia sulla stessa piazza. I primi 15 minuti di sosta sono gratuiti. Il tempo per prendere un caffè al volo, fare un acquisto lampo, accompagnare i bambini a scuola o dire una preghiera in chiesa. Poi, scatta la tariffa: 1,50 la prima e la seconda ora, 1 euro la terza e la quarta, oltre la quarta, 50 centesimi. Mezza giornata (oltre la sesta ora) costa 4 euro. Che diventano 7 euro per una giornata intera (oltre l’ottava ora). Si può pagare con le monete, con la carta (massimo 20 euro) con bancomat e carta di credito e a breve sarà attivata anche l’app MyCicero per il pagamento on line. Attivo il servizio di videosorveglianza. «La mobilità sostenibile è tra gli obiettivi della regolamentazione dei parcheggi a pagamento – aggiunge Massimo Putzu – E quello di San Simplicio risponde a questo presupposto. A pochi passi da qui, c’è la fermata del bus. L’automobilista, ad esempio, può lasciare la macchina qui e prendere l’autobus per andare al mare».
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