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Olbia

Ha cercato di investire il rivale, 30enne arrestato dai carabinieri

Ha cercato di investire il rivale, 30enne arrestato dai carabinieri

Notte movimentata in via IV Novembre per un violento regolamento di conti tra due immigrati. Nei guai un marocchino (ora è accusato di tentato omicidio) e un nigeriano, fermato pure lui  

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OLBIA. Momenti di paura domenica notte in via IV Novembre per un vero e proprio regolamento di conti tra immigrati. Un marocchino di 30 anni, Amine Mesrari, ha tentato di investire un nigeriano ma è stato arrestato dai carabinieri di Olbia che hanno evitato il peggio. Mesrari, già noto alle forze dell'ordine, è stato rinchiuso nel carcere di Nuchis con l'accusa di tentato omicidio e resistenza a pubblico ufficiale.

I militari del Reparto territoriale di Olbia, al comando del colonnello Alberto Cicognani sono intervenuti in via IV Novembre per la segnalazione del tentato investimento in auto (una Peugeot 206) di Ojomuyide Oludotun, quarantenne nigeriano, anch'egli noto per precedenti di polizia. L’uomo è riuscito a schivare l'auto condotta dal Amine Mesrari grazie alla sua prontezza di riflessi. Le pattuglie di carabinieri della sezione radiomobile del Norm di Olbia sono intervenute sul posto rapidamente trovando, trattenuto da alcuni cittadini, lo stesso Amine Mesrari, che aveva volontariamente cercato di investire, con la sua Peugeot Charles Ojomuyide Oludotun. Alla vista dei militari il cittadino marocchino ha cercato di darsi alla fuga ma è stato subito bloccato. In quel momento la vittima, cioè il nigeriano, approfittando del fatto che il suo aggressore era trattenuto dai carabinieri, non ha esitato a farsi giustizia da sè cercando di colpirlo con pugni e calci. Anche lui però è stato prontamente bloccato da due carabinieri che a loro volta sono stati aggrediti dai due fermati che volevano darsi alla fuga. Il rapido intervento di una seconda pattuglia del nucleo radiomobile, giunta in supporto pochi minuti dopo, ha permesso di bloccare definitivamente i due stranieri che sono stati trasferiti in caserma per le operazioni di rito.

In particolare, il marocchino Amine Mesrari è stato dichiarato in stato di arresto per tentato omicidio, violenza e resistenza a pubblico ufficiale, possesso ingiustificato di un coltello a serramanico. L’uomo è stato così accompagnato nella casa circondariale di Nuchis a disposizione dell’autorità giudiziaria. Il nigeriano Ojomuyide Oludotun, invece, è stato dichiarato in arresto per violenza e resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali nei confronti dei carabinieri. Per questo è stato trattenuto nelle camere di sicurezza del reparto territoriale in attesa dell’udienza in tribunale di ieri mattina, dove il giudice ha convalidato l’arresto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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