La Nuova Sardegna

Olbia

la polizia locale 

I Riformatori: «Gli agenti sono pochi»

OLBIA. I Riformatori di Olbia chiedono il potenziamento della polizia locale. E lo fanno dopo il violento regolamento di conti tra immigrati che ha creato non poca apprensione in via IV Novembre. Il...

2 MINUTI DI LETTURA





OLBIA. I Riformatori di Olbia chiedono il potenziamento della polizia locale. E lo fanno dopo il violento regolamento di conti tra immigrati che ha creato non poca apprensione in via IV Novembre. Il fatto è accaduto domenica sera: un 30enne di origine marocchina ha tentato di investire un cittadino nigeriano.

«Le zone centrali della città, soprattutto tra San Simplicio e via Vittorio Veneto, sono ormai diventate una polveriera, invase da persone extracomunitarie che si distinguono per il loro comportamento scorretto, tra risse e prostituzione, e altre condotte non decorose – dice Alessandro Fiorentino, coordinatore cittadino dei Riformatori -. Proponiamo quindi che vengano aumentati i controlli in quelle zone. Purtroppo c’è bisogno di più agenti che identifichino le persone, intimino di non bere e spacciare e impediscano la prostituzione. Ora, senza controlli, la gente per bene che abita in quelle zone è costretta al coprifuoco e questo non è giusto».

Il coordinatore Alessandro Fiorentino, chiede dunque all’amministrazione comunale di aumentare il numero degli agenti. «Il corpo della polizia locale è composto da poco più di 50 preparatissimi agenti che si occupano di varie mansioni a Olbia e nelle frazioni. È evidentemente sottodimensionato – continua il coordinatore dei Riformatori -. Una città come la nostra ha necessità di più vigilanza per far sì che non ci scappi il morto o che i residenti si organizzino, come già si vocifera, in ronde notturne con pessime e immaginabili conseguenze». (d.b.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative