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Olbia

Sos degli abitanti di Pittulongu: «Pochi servizi, tanti problemi»

Sos degli abitanti di Pittulongu: «Pochi servizi, tanti problemi»

Affollata assemblea organizzata dal comitato: in primo piano la scarsa sicurezza e l’aumento dei furti «Perché la frazione diventi una vera località turistica servono interventi. Finora solo belle parole»

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OLBIA. «A distanza di un anno, dopo tante promesse, nulla è cambiato. Ma quel che è peggio è che ancora non si è deciso un futuro per Pittulongu. Vogliono trasformarla in una vera e propria località turistica? Lo dimostrino. Con i fatti e gli interventi».

Gli abitanti di Pittulongu, che nei giorni scorsi hanno partecipato numerosissimi all’assemblea organizzata dal comitato di frazione, hanno le idee chiare su ciò che potrebbe diventare la realtà in cui vivono, «ma quel che manca - così come hanno denunciato durante l’incontro - è una chiara programmazione».

«Che deve partire dall’affrontare le grandi emergenze ancora oggi irrisolte - precisa Giorgio Deriu, presidente del comitato -. Un esempio su tutti: la sicurezza. Sono aumentati i furti, soprattutto durante la stagione estiva, e gli abitanti sono molto preoccupati e spaventati. In alcuni casi, infatti, i ladri sono persino entrati nelle abitazioni con i proprietari all’interno. C’è una situazione di vero allarme, ma il sistema di videosorveglianza resta ancora sulla carta».

A Pittulongu (circa 2000 abitanti durante l’inverno) la gente è esasperata. «Nella parte alta della frazione non ci sono ancora le fogne, mancano le pensiline del bus e servirebbero più collegamenti con il centro della città. E poi la pulizia: decisamente scarsa (e su quella dei litorali, il comitato chiederà un incontro nelle prossime ore), senza dimenticare la mancanza assoluta di vie di fuga di fronte a un eventuale pericolo».

Il presidente del comitato di frazione ha informato l’assemblea di aver protocollato da tempo, in Comune, il lungo elenco di difficoltà da eliminare e ha poi ribadito che, ancora una volta, si solleciterà la condivisione sul Pul (piano dei litorali). «Ci sono diversi progetti validi su cui si può puntare - prosegue Deriu -: dal centro di aggregazione all’impianto di videosorveglianza, per arrivare alla creazione di isole ecologiche e di sentieri naturalistici. senza dimenticare la valorizzazione dei siti archeologici. Noi siamo pronti a sederci a un tavolo per offrire il nostro contributo, ovviamente insieme a tutti i quartieri: il litorale di Pittulongu è di tutti gli olbiesi e non solo di chi ci vive, ed è anche per questo che la svolta tanto attesa interessa l’intera città».

Il comitato della frazione di Pittulongu non dimentica però quelli che sono i meriti dell’amministrazione e glieli riconosce. «Ringraziamo il Comune per aver fatto in modo che Time in Jazz sbarcasse a Pittulongu - ha chiuso Deriu -. Sappiamo infatti che non rimarrà una tappa isolata: Paolo Fresu ha ringraziato anche il nostro comitato convinto che un appuntamento come questo si debba assolutamente ripetere». (s.p.)

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