Una lottizzazione abusiva nelle campagne di Raica
Il sequestro di una decina di ettari disposto dal gip del tribunale di Tempio Indagate nove persone per abusi edilizi e concorso nel frazionamento illegale
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OLBIA. Una lottizzazione abusiva è stata individuata e messa sotto sequestro, nei giorni scorsi, dagli uomini del corpo forestale regionale. Il sequestro, richiesto dalla procura della Repubblica, è stato disposto dal gip del tribunale di Tempio Alessandro di Giacomo che ha inviato nove avvisi di garanzia ad altrettanti indagati.
Nelle grane giudiziarie sono finiti i proprietari di un terreno di una decina di ettari in località Raica che, a partire dal 2008, è stato lottizzato abusivamente, Simplicio A. e Antonella M.
Anche gli acquirenti dei “lotti”, Paolo B., Valentina C., Sebastiano P., Alessandro M. e Silvana F., tutti di Olbia, sono stati iscritti sul registro degli indagati per abusi edilizi e concorso in lottizzazione abusiva. Stando agli accertamenti compiuti dagli agenti del corpo forestale della stazione di Olbia a Raica era sorto un picco insediamento “rurale” composto da diverse baracche destinate ad accogliere attrezzi agricoli, scavi per la realizzazione di fabbricati rurali e diverse opere di urbanizzazione come stradine, canalizzazioni per la raccolta delle acque bianche e una serie di recinzioni, opere mai licenziate dall’ufficio tecnico del comunale di Olbia. I “lotti”, una decina in tutto, erano stati già venduti e ogni proprietario aveva costruito, sul terreno di sua competenza, costruzioni rurali senza però coltivare i terreni.
Nessuna attività agricola è stata infatti rilevata nell’intera area messa sotto sequestro. Stando agli accertamenti l’insediamento rurale abusivo sarebbe cominciato nel 2008, con la vendita dei primi “lotti” di terreno a operai e impiegati di Olbia. (Re.Te.)
Nelle grane giudiziarie sono finiti i proprietari di un terreno di una decina di ettari in località Raica che, a partire dal 2008, è stato lottizzato abusivamente, Simplicio A. e Antonella M.
Anche gli acquirenti dei “lotti”, Paolo B., Valentina C., Sebastiano P., Alessandro M. e Silvana F., tutti di Olbia, sono stati iscritti sul registro degli indagati per abusi edilizi e concorso in lottizzazione abusiva. Stando agli accertamenti compiuti dagli agenti del corpo forestale della stazione di Olbia a Raica era sorto un picco insediamento “rurale” composto da diverse baracche destinate ad accogliere attrezzi agricoli, scavi per la realizzazione di fabbricati rurali e diverse opere di urbanizzazione come stradine, canalizzazioni per la raccolta delle acque bianche e una serie di recinzioni, opere mai licenziate dall’ufficio tecnico del comunale di Olbia. I “lotti”, una decina in tutto, erano stati già venduti e ogni proprietario aveva costruito, sul terreno di sua competenza, costruzioni rurali senza però coltivare i terreni.
Nessuna attività agricola è stata infatti rilevata nell’intera area messa sotto sequestro. Stando agli accertamenti l’insediamento rurale abusivo sarebbe cominciato nel 2008, con la vendita dei primi “lotti” di terreno a operai e impiegati di Olbia. (Re.Te.)
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