Olbia, iniziano le lezioni. Riapre anche Maria Rocca
di Dario Budroni
Chiuso quattro anni fa, il vecchio caseggiato era stato danneggiato dall’alluvione. Ospiterà tre prime classi della scuola elementare e tre della scuola dell’infanzia
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OLBIA. La scuola di Maria Rocca tornerà a essere una scuola. La campanella suonerà domani mattina dopo quasi quattro anni di assoluto silenzio. E cioè dall’alluvione del 18 novembre 2013. Qui ci finiranno i bambini di tre prime elementari e di tre classi della scuola dell’infanzia. Quella che per la giunta Giovannelli era un tabù per la giunta Nizzi è una scuola uguale a molte altre della città. Il concetto, già annunciato in campagna elettorale, lo ribadisce l’assessore alla Pubblica istruzione. «Ci sono tante scuole nella stessa situazione di quella di Maria Rocca – dice Sabrina Serra -. Pensiamo per esempio a Santa Maria. Le famiglie devono stare tranquille: in caso di allerta meteo chiuderemo in anticipo tutte le scuole. Senza contare che, in caso di emergenza, l’edificio ha un primo piano». Ma le novità di quest’anno scolastico, che comincerà tra domani e mercoledì, non finiscono qui. Tra poche settimane, forse a fine mese, aprirà anche quella che in teoria è la nuova Maria Rocca, cioè la scuola costruita con i soldi della solidarietà dopo l’ alluvione.
La vecchia Maria Rocca. Nel novembre del 2013 l’istituto di via Como era diventato un simbolo dell’alluvione. L’edificio ha un canale tombato che scorre in giardino e la strage era stata evitata per un pelo. L’allora sindaco Gianni Giovannelli aveva quindi deciso di chiudere e di non riaprire mai più la scuola. I bambini erano stati trasferiti dai Salesiani e in alcuni spazi ricavati nell’istituto comprensivo di via Vicenza, di cui Maria Rocca fa parte. Una decisione sgradita al centrodestra. E quindi, adesso, la riapertura. Un padiglione ospiterà una prima classe nuova di zecca e due prime che erano state accolte in via Vicenza. Nel secondo padiglione torneranno tre classi della materna. «Per adesso occupiamo solo il piano terra, ma presto anche il primo piano» spiega l’assessore Serra.
La nuova Maria Rocca. Nel frattempo in via Vicenza è stata costruita una nuova scuola elementare, frutto di una maratona di solidarietà. L’edificio è terminato e ospiterà otto classi che erano state trasferite ai Salesiani e due ospitate dalle medie di via Vicenza. «La scuola è praticamente finita, mancano giusto le ultime rifiniture e gli arredi – spiega l’assessore -. I bambini inizieranno l’anno al solito posto e saranno trasferiti dopo un paio di settimane». Accanto alla nuova scuola il Comune sta realizzando una mensa e un’aula polivalente, mentre presto sorgerà anche la scuola materna.
Sempre più alunni. Nonostante il Comune sia riuscito a ricavare nuovi spazi, l’emergenza sovraffollamento continua. E questo perché gli edifici sono pochi e perché la popolazione olbiese è in continua crescita. «Solo quest’anno ci sono tre prime in più – commenta Sabrina Serra -. E questo significa oltre 70 bambini in più. Sono tantissimi. Non è neanche facile smistare i bambini che frequentano le altre classi. Solo nell’ultima settimana si sono trasferiti in città in 20. Stiamo facendo i salti mortali, ma nessuno resterà fuori».
Interventi nelle scuole. Il Comune, durante l’estate, ha avviato (e in certi casi terminato) alcuni interventi di manutenzione in diversi istituti, come l’elementare di via Vignola, l’elementare di via Nanni, la media Armando Diaz e le elementari di Putzolu e Berchiddeddu.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
La vecchia Maria Rocca. Nel novembre del 2013 l’istituto di via Como era diventato un simbolo dell’alluvione. L’edificio ha un canale tombato che scorre in giardino e la strage era stata evitata per un pelo. L’allora sindaco Gianni Giovannelli aveva quindi deciso di chiudere e di non riaprire mai più la scuola. I bambini erano stati trasferiti dai Salesiani e in alcuni spazi ricavati nell’istituto comprensivo di via Vicenza, di cui Maria Rocca fa parte. Una decisione sgradita al centrodestra. E quindi, adesso, la riapertura. Un padiglione ospiterà una prima classe nuova di zecca e due prime che erano state accolte in via Vicenza. Nel secondo padiglione torneranno tre classi della materna. «Per adesso occupiamo solo il piano terra, ma presto anche il primo piano» spiega l’assessore Serra.
La nuova Maria Rocca. Nel frattempo in via Vicenza è stata costruita una nuova scuola elementare, frutto di una maratona di solidarietà. L’edificio è terminato e ospiterà otto classi che erano state trasferite ai Salesiani e due ospitate dalle medie di via Vicenza. «La scuola è praticamente finita, mancano giusto le ultime rifiniture e gli arredi – spiega l’assessore -. I bambini inizieranno l’anno al solito posto e saranno trasferiti dopo un paio di settimane». Accanto alla nuova scuola il Comune sta realizzando una mensa e un’aula polivalente, mentre presto sorgerà anche la scuola materna.
Sempre più alunni. Nonostante il Comune sia riuscito a ricavare nuovi spazi, l’emergenza sovraffollamento continua. E questo perché gli edifici sono pochi e perché la popolazione olbiese è in continua crescita. «Solo quest’anno ci sono tre prime in più – commenta Sabrina Serra -. E questo significa oltre 70 bambini in più. Sono tantissimi. Non è neanche facile smistare i bambini che frequentano le altre classi. Solo nell’ultima settimana si sono trasferiti in città in 20. Stiamo facendo i salti mortali, ma nessuno resterà fuori».
Interventi nelle scuole. Il Comune, durante l’estate, ha avviato (e in certi casi terminato) alcuni interventi di manutenzione in diversi istituti, come l’elementare di via Vignola, l’elementare di via Nanni, la media Armando Diaz e le elementari di Putzolu e Berchiddeddu.
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