il caso
Le superiori: poche aule in crisi i licei
OLBIA. In alcune scuole superiori non si sa più dove mettere gli studenti. La situazione è particolarmente critica ai licei scientifico Mossa e classico Gramsci. Qui non si può neanche costruire una...
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OLBIA. In alcune scuole superiori non si sa più dove mettere gli studenti. La situazione è particolarmente critica ai licei scientifico Mossa e classico Gramsci. Qui non si può neanche costruire una nuova aula perché gli edifici ricadono in zona Hi4. «La situazione è precaria – commenta il preside dello scientifico, Gigi Antolini -. Da poco abbiamo incontrato la Provincia. Sia noi che il classico abbiamo bisogno di nuove aule. Si prospetta l’affitto di nuovi spazi, da parte della Provincia, dove mettere i ragazzi. Anche perché, finché non sarà risolta la questione della mitigazione del rischio idrogeologico, non potremo ampliare la nostra scuola. È tutto bloccato. Da gennaio, per esempio, non possiamo utilizzare la palestra: ha bisogno di un intervento, ci sono i soldi ma è tutto fermo perché siamo in zona Hi4». All’orizzonte c’è l’idea di costruire un nuovo polo scolastico formato da scientifico, classico e professionale Ipia. Tre scuole che si trovano in zona rossa. Spetta alla Provincia (che gestisce le superiori) trovare i fondi in Regione, mentre il Comune avrebbe già individuato delle aree da cedere gratuitamente. È chiaro, comunque, che al momento ci sono da risolvere i problemi del presente. Problemi che ha anche il liceo artistico De André. «Quest’anno attiviamo l’indirizzo musicale e ormai in via Modena siamo stretti - spiega la preside, Maria Chiara Demuro -. Il Comune ci farà vedere degli spazi che potrebbero ospitare il musicale». L’idea è quella delle aule dell’istituto dei Salesiani, che saranno liberate dai bambini di Maria Rocca. L’Ipaa-Amsicora, con il preside Gianluca Corda, è invece alle prese con l’Anas per il ripristino dell’ingresso e della recinzione dopo i lavori del lotto 9 della Olbia-Sassari. (d.b.)
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