Strisce blu sui litorali, M5s: «Appalto senza interesse pubblico»
di Serena Lullia
I consiglieri Ferinaio e Piccinnu presentano un’interpellanza: «Ai privati 700mila euro annui, al Comune 11mila di canone»
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OLBIA. Vuole vederci chiaro sul bando con cui il Comune ha assegnato per tre anni la gestione dei parcheggi sui litorali. Il Movimento 5 stelle vuole capire quale sia l’interesse pubblico dietro l’affidamento ai privati di un servizio che in soldoni vale 786mila euro di guadagni all’anno, a fronte di un canone versato al Comune di poco più di 11mila euro. Con una interpellanza i consiglieri Roberto Ferinaio e Maria Teresa Piccinnu sollevano dei dubbi sull’appalto con cui le strisce blu di Sa Rena Bianca, Le Saline, Bados e Porto Istana sono state affidate alla società Rian di Arzachena. A loro dire sarebbero state assegnate con costi di gestione troppo leggeri rispetto ai guadagni pesanti di cui beneficia il privato. L’interpellanza firmata dai consiglieri Ferinaio e Piccinnu verrà discussa nel prossimo Consiglio comunale.
Pillole di storia. L’appalto triennale risale al 2016. Ma con le elezioni a cavallo dell’estate l’assegnazione viene rinviata e parte quest’anno. 559 gli stalli compresi nell’appalto, di cui 533 a pagamento, dal primo luglio al 31 ottobre. Dalle 8 del mattino alle 20. Sino al 2013 le strisce blu erano gestite dall’Aspo, la municipalizzata 100% del Comune.
I conti non tornano. I consiglieri pentastellati fanno un calcolo approssimativo dei possibili guadagni annui e triennali. «Un totale prudenziale di circa 786mila euro all’anno, per un fatturato potenziale in tre anni di 2 milioni 360 mila euro. Il Comune ha dichiarato che l’ammontare complessivo degli incassi al netto dell’ Iva negli anni 2013, 2014 e 2015 era stato di 370 mila 348 euro con 583 stalli. L'importo a base di gara in aumento per il canone annuo era 4mila euro. L’appalto è stato aggiudicato per un canone annuo di 11mila 302 euro. Il bando prevedeva che il Comune avesse facoltà insindacabile di non aggiudicare l’appalto nel caso in cui la Commissione avesse valutato l’offerta non conveniente o non idonea. L’Aspo avrebbe potuto ottenere l’affidamento in house, come in precedenza, senza gara. In alternativa l'importo di base poteva essere molto più alto. A Palau il Comune ha affidato in concessione 404 stalli a Porto Pollo e Isuledda per 177 mila500 euro con importo a base d’asta di 130mila euro. Chiediamo di conoscere i motivi tecnici che hanno portato l’amministrazione a questa scelta e quale sia l’interesse pubblico. Perché a noi è sfuggito».
Pillole di storia. L’appalto triennale risale al 2016. Ma con le elezioni a cavallo dell’estate l’assegnazione viene rinviata e parte quest’anno. 559 gli stalli compresi nell’appalto, di cui 533 a pagamento, dal primo luglio al 31 ottobre. Dalle 8 del mattino alle 20. Sino al 2013 le strisce blu erano gestite dall’Aspo, la municipalizzata 100% del Comune.
I conti non tornano. I consiglieri pentastellati fanno un calcolo approssimativo dei possibili guadagni annui e triennali. «Un totale prudenziale di circa 786mila euro all’anno, per un fatturato potenziale in tre anni di 2 milioni 360 mila euro. Il Comune ha dichiarato che l’ammontare complessivo degli incassi al netto dell’ Iva negli anni 2013, 2014 e 2015 era stato di 370 mila 348 euro con 583 stalli. L'importo a base di gara in aumento per il canone annuo era 4mila euro. L’appalto è stato aggiudicato per un canone annuo di 11mila 302 euro. Il bando prevedeva che il Comune avesse facoltà insindacabile di non aggiudicare l’appalto nel caso in cui la Commissione avesse valutato l’offerta non conveniente o non idonea. L’Aspo avrebbe potuto ottenere l’affidamento in house, come in precedenza, senza gara. In alternativa l'importo di base poteva essere molto più alto. A Palau il Comune ha affidato in concessione 404 stalli a Porto Pollo e Isuledda per 177 mila500 euro con importo a base d’asta di 130mila euro. Chiediamo di conoscere i motivi tecnici che hanno portato l’amministrazione a questa scelta e quale sia l’interesse pubblico. Perché a noi è sfuggito».
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