Pesta a sangue la moglie arrestato dai carabinieri
di Angelo Mavuli
Ha colpito la donna prima con calci e pugni e poi con un bastone di ferro L’uomo è stato bloccato dai militari per la strada, ora è rinchiuso in carcere
3 MINUTI DI LETTURA
TEMPIO. I carabinieri del nucleo radiomobile di Tempio hanno arrestato, nella notte fra lunedì e martedì, il 46 enne Daniele Panu, già noto alle forze dell’ordine, per maltrattamenti e lesioni: è accusato di aver picchiato selvaggiamente la moglie, con calci e pugni e successivamente con un bastone di ferro, piegatosi su se stesso per la violenza dei colpi e sequestrato dai militari.
Allontanamento. Trasportata al pronto soccorso del Paolo Dettori, la donna è stata medicata e giudicata guaribile in 20 giorni. Il maritoè stato arrestato dai carabinieri praticamente in flagranza di reato e rinchiuso nel carcere di Nuchis. Ieri mattina il giudice di fronte al quale è comparso l’uomo, ha convalidato l’arresto e ha disposto il suo allontanamento dalla casa familiare. La coppia non ha figli.
Botte ed urla. Il gravissimo episodio, che si è verificato durante la notte in viale Don Sturzo, a poca distanza dalla caserma della Compagnia dei Carabinieri, non ha avuto fortunatamente esiti ben più drammatici, grazie alla prontezza dei militari in servizio notturno che sentite le urla della poveretta si sono precipitati all’esterno della via dove già altre persone stavano accorrendo. «E’ stato terribile», racconta una vicina che afferma che le botte, le urla e i bisticci in quella casa erano all’ordine del giorno, soprattutto quando l’uomo - così come s legge in un comunicato dell’Arma - si trovava come nella circostanza specifica « in evidente stato di alterazione psicofisica, probabilmente per un abuso di sostanze alcoliche».
«L’uomo - è sempre la vicina che racconta -, è stato trovato dai militari in stato confusionale. Urlava come un ossesso rivolto verso la sua casa, da dove non giungeva più alcun rumore e aveva le mani, i vestiti e il volto macchiati di sangue. Per un attimo, quando i carabinieri non ricevevano risposte dall’interno, si è temuto il peggio. Una volta entrati si sono trovati la donna, ridotta ad una maschera di sangue e con evidenti i segni dei pugni, degli schiaffi e i colpi del bastone di ferro sul dorso. Il fatto ha destato in città molto clamore e sdegno.
Prospettiva Donna. A occuparsi di questo nuovo e dolorosissimo caso di violenza sulle donne sarà sicuramente Patrizia Desole, presidente dell'Associazione antiviolenza Prospettiva donna di Olbia, molto operativa anche a Tempio, dove sono diversi gli episodi anche seriali di violenza che troppe volte si preferisce non vedere, non sentire e tacere. La presidente, dopo avere espresso la piena solidarietà alla donna palesando il desiderio di incontrarla ed aiutarla, afferma che «la mancanza di rispetto per le donne si combatte con un cambiamento forte culturale per il quale le istituzioni pubbliche ma anche le varie associazioni culturali, sociali e ludiche devono impegnarsi con forza, costantemente ed attente a quanto accade attorno a noi».
Allontanamento. Trasportata al pronto soccorso del Paolo Dettori, la donna è stata medicata e giudicata guaribile in 20 giorni. Il maritoè stato arrestato dai carabinieri praticamente in flagranza di reato e rinchiuso nel carcere di Nuchis. Ieri mattina il giudice di fronte al quale è comparso l’uomo, ha convalidato l’arresto e ha disposto il suo allontanamento dalla casa familiare. La coppia non ha figli.
Botte ed urla. Il gravissimo episodio, che si è verificato durante la notte in viale Don Sturzo, a poca distanza dalla caserma della Compagnia dei Carabinieri, non ha avuto fortunatamente esiti ben più drammatici, grazie alla prontezza dei militari in servizio notturno che sentite le urla della poveretta si sono precipitati all’esterno della via dove già altre persone stavano accorrendo. «E’ stato terribile», racconta una vicina che afferma che le botte, le urla e i bisticci in quella casa erano all’ordine del giorno, soprattutto quando l’uomo - così come s legge in un comunicato dell’Arma - si trovava come nella circostanza specifica « in evidente stato di alterazione psicofisica, probabilmente per un abuso di sostanze alcoliche».
«L’uomo - è sempre la vicina che racconta -, è stato trovato dai militari in stato confusionale. Urlava come un ossesso rivolto verso la sua casa, da dove non giungeva più alcun rumore e aveva le mani, i vestiti e il volto macchiati di sangue. Per un attimo, quando i carabinieri non ricevevano risposte dall’interno, si è temuto il peggio. Una volta entrati si sono trovati la donna, ridotta ad una maschera di sangue e con evidenti i segni dei pugni, degli schiaffi e i colpi del bastone di ferro sul dorso. Il fatto ha destato in città molto clamore e sdegno.
Prospettiva Donna. A occuparsi di questo nuovo e dolorosissimo caso di violenza sulle donne sarà sicuramente Patrizia Desole, presidente dell'Associazione antiviolenza Prospettiva donna di Olbia, molto operativa anche a Tempio, dove sono diversi gli episodi anche seriali di violenza che troppe volte si preferisce non vedere, non sentire e tacere. La presidente, dopo avere espresso la piena solidarietà alla donna palesando il desiderio di incontrarla ed aiutarla, afferma che «la mancanza di rispetto per le donne si combatte con un cambiamento forte culturale per il quale le istituzioni pubbliche ma anche le varie associazioni culturali, sociali e ludiche devono impegnarsi con forza, costantemente ed attente a quanto accade attorno a noi».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
