Dalle campagne al turismo il marchio doc Arzachena
di Walkiria Baldinelli
Il Comune punta alla valorizzazione dei prodotti locali insieme agli operatori «La garanzia della qualità è indispensabile per la crescita dell’economia»
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ARZACHENA. La valorizzazione delle risorse agricole e artigianali a chilometro zero del territorio passerà attraverso un marchio di origine controllata del Comune, che certificherà la qualità dei prodotti locali. È l'ambizioso progetto dell'amministrazione che, come sottolinea l'assessore Stefania Filigheddu, «mira ad arricchire l'offerta turistica con una commercializzazione di prodotti di alta qualità». Nel territorio i settori più fiorenti ruotano intorno al mondo vitivinicolo, degli allevamenti di bovini e delle produzioni di miele. Ma la proposta è aperta ad altre produzioni del mercato agricolo e artigianale.
Il dialogo. Agli operatori del settore zootecnico, vitivinicolo, ortofrutticolo e vivaistico piace l’idea e il confronto, che sarà esteso anche ai rappresentanti di Coldiretti, Confagricoltura, Consorzio di Bonifica e Cia. In apertura dei lavori il sindaco Roberto Ragnedda ha sottolineato l'importanza di avviare un dialogo costante con i portatori di interesse. «L’istituzione di un unico assessorato che riunisce turismo, agricoltura e artigianato evidenzia quanto l'amministrazione creda nella necessità di stringere una stretta connessione tra i tre settori – dichiara –. Il turismo è la principale leva per lo sviluppo economico del nostro territorio, ma ha bisogno di attingere dal mondo agricolo e agro-alimentare, così come dall'artigianato, per alimentarsi e crescere in modo sano e strutturato». L’obiettivo dell’assessore Filigheddu è quello di creare un marchio di prodotti arzachenesi. «È necessario valorizzare le nostre risorse agricole e artigianali per arricchire l'offerta turistica – ha detto – , caratterizzandola con prodotti a chilometro zero e certificati per dare vita a un marchio di origine controllata del Comune di Arzachena, indispensabile per un'efficace commercializzazione legata all'alta qualità».
Il team. Come per il comparto turistico anche per quello agricolo l'amministrazione istituirà un team di lavoro composto da rappresentanti di categoria ed esponenti dei settori. «È un passo importante per l'organizzazione di un comparto che non ha mai avuto un assessorato e un ufficio di riferimento strutturato – sottolinea –. Va individuata una figura interna all'ente che possa dedicarsi in modo continuo al comparto agricolo».
Il mattatoio. È stato esaminato anche il bando regionale che consente interventi sulle strade rurali. Gli imprenditori chiedono il miglioramento del servizio mattatoio per renderlo fruibile alle imprese dei comuni limitrofi e ampliando le attività, oggi ristrette al settore bovino. Tra le proposte: partecipazione ai mercatini e creazione di un mercato agricolo dedicato ai produttori locali, oltre alla valorizzazione degli standard comunali agricoli mediante gli orti urbani.
Il dialogo. Agli operatori del settore zootecnico, vitivinicolo, ortofrutticolo e vivaistico piace l’idea e il confronto, che sarà esteso anche ai rappresentanti di Coldiretti, Confagricoltura, Consorzio di Bonifica e Cia. In apertura dei lavori il sindaco Roberto Ragnedda ha sottolineato l'importanza di avviare un dialogo costante con i portatori di interesse. «L’istituzione di un unico assessorato che riunisce turismo, agricoltura e artigianato evidenzia quanto l'amministrazione creda nella necessità di stringere una stretta connessione tra i tre settori – dichiara –. Il turismo è la principale leva per lo sviluppo economico del nostro territorio, ma ha bisogno di attingere dal mondo agricolo e agro-alimentare, così come dall'artigianato, per alimentarsi e crescere in modo sano e strutturato». L’obiettivo dell’assessore Filigheddu è quello di creare un marchio di prodotti arzachenesi. «È necessario valorizzare le nostre risorse agricole e artigianali per arricchire l'offerta turistica – ha detto – , caratterizzandola con prodotti a chilometro zero e certificati per dare vita a un marchio di origine controllata del Comune di Arzachena, indispensabile per un'efficace commercializzazione legata all'alta qualità».
Il team. Come per il comparto turistico anche per quello agricolo l'amministrazione istituirà un team di lavoro composto da rappresentanti di categoria ed esponenti dei settori. «È un passo importante per l'organizzazione di un comparto che non ha mai avuto un assessorato e un ufficio di riferimento strutturato – sottolinea –. Va individuata una figura interna all'ente che possa dedicarsi in modo continuo al comparto agricolo».
Il mattatoio. È stato esaminato anche il bando regionale che consente interventi sulle strade rurali. Gli imprenditori chiedono il miglioramento del servizio mattatoio per renderlo fruibile alle imprese dei comuni limitrofi e ampliando le attività, oggi ristrette al settore bovino. Tra le proposte: partecipazione ai mercatini e creazione di un mercato agricolo dedicato ai produttori locali, oltre alla valorizzazione degli standard comunali agricoli mediante gli orti urbani.
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