La Nuova Sardegna

Olbia

Diktat degli investitori per l’albergo diffuso: «Il Comune acceleri»

di Angelo Mavuli
Diktat degli investitori per l’albergo diffuso: «Il Comune acceleri»

L’intervento promesso rischia di essere dirottato altrove Azara: noi voliamo su un jet, voi vi muovete su una 500

2 MINUTI DI LETTURA





TEMPIO. L’investimento privato di venti milioni di euro in sette anni, del quale, con grande entusiasmo e molte speranze, nei mesi passati, si è parlato a lungo in città, starebbe per essere dirottato altrove. Destinato probabilmente verso qualche altro comune, più coraggioso, meno preoccupato delle competizioni elettorali, sicuramente però più rispettoso della gente, della sua storia, delle tradizioni, della cultura, dell’ambiente, della natura e del decoro urbano.

Elementi, questi, richiesti per poter accedere al milionario progetto. Del quale, la scorsa settimana si è interessato con molto favore persino il Convegno Scientifico dell’Eurispes tenutosi nella nostra città. L’annuncio dell’abbandono di Tempio non è stato ancora dato ufficialmente dagli investitori, Michele Ragazzi, Andrea Azara, e Giovanna Cannas, dei quali altri volte si è parlato. La delusione però, ieri, in tardissima mattinata, era evidente dai loro discorsi. Poco prima, Andrea Azara, su richiesta degli amministratori aveva incontrato in comune il sindaco Andrea Biancareddu, la vice sindaco Anna Paola Aisoni e l’Architetto Angelo Patrizio, responsabile del settore urbanistica e progettazione urbana della Confcommercio.

Presente in questi giorni in città edil cui incarico di procacciatore di soldi europei e non, potrebbe tornare utilissimo agli operatori commerciali tempiesi nel reperimento di fondi per ammodernare i loro locali e renderli idonei per essere inseriti nel “Circuito dei Borghi più belli D’Italia”, così come l’investimento milionario si proponeva di ottenere per Tempio. Un investimento importante che nella prima tranche di 20 milioni prevede: un albergo diffuso a metro cubo zero, (senza cioè che la città sacrifichi un solo metro quadro del suo prezioso e storico territorio), sessanta nuove camere d’albergo, suite, ristorante, eleganti e vecchie cantine, aree di servizio e relax. Il tutto riportato ai vecchi splendori, per la città e per i turisti. Stimati, già nel primo anno di attività, in trentamila unità. A fronte di questo, gli investitori però, anche nell’incontro di ieri, per l’ennesima volta, hanno chiesto agli amministratori più coraggio civile e una velocità diversa dalla attuale nell’attuare il decoro della città in tutti i suoi aspetti, se davvero ambiscono a far entrare Tempio nel prestigioso Circuito dei Borghi più belli D’Italia.

«Noi investitori - ha detto Andrea Azara al sindaco, sollecitandolo -, voliamo su un Jet. Voi camminate su una Cinquecento, per giunta sgangherata». L’incontro si è chiuso con l’impressione che il Comune non voglia e non possa volare.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative