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Olbia

Il sindaco Nizzi: basta rimandare

Il sindaco Nizzi: basta rimandare

Irremovibile il primo cittadino: avevamo preso un accordo, dev’essere rispettato

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OLBIA. «Non ci sarà nessun’altra proroga. Siamo stati sempre disponibili nei confronti della famiglia Ambrosino, abbiamo assecondato finora tutte le loro richieste. Ora basta. A giugno abbiamo preso un accordo: che il 15 settembre alle ore 8, l’edicola sarebbe stata chiusa. Auspico che sia così».

Settimo Nizzi non lascia spazio ai “se” e ai “ma”. Sembra aver messo già la parola fine alla vicenda anche se, solo oggi, si saprà come si muoverà. Se davvero ci sarà un atto di forza per smantellare il chiosco di via Principe Umberto, lo stesso nel quale per 36 anni Ginetto e sua moglie hanno venduto giornali e riviste a olbiesi e turisti. Per anni, l’edicola è stata all’ingresso del molo Brin, poi, quindici anni fa, quando cominciarono i lavori per il tunnel, Nizzi concesse alla famiglia Ambrosino di spostarsi provvisoriamente nel piazzale del Comune, in un pezzo di giardino del palazzo comunale. L’amministrazione adesso ha deciso che è arrivato il momento di mettere fine a quella soluzione provvisoria perché l’ edicola si trova davanti a un palazzo storico: dev’essere, quindi, smantellata e spostata. Comune e Autorità portuale hanno individuato un’area nuova, in prossimità dei parcheggi del molo Brin. Lì si potrà riaprire l’attività, ma solo con un’edicola nuova.

Un investimento non indifferente per Paola Ambrosino.

Il sindaco è deciso a riprendersi quello spazio, di proprietà comunale. A gennaio, la prima lettera di sfratto. L’8 aprile, il primo ultimatum. Poi, la proroga a giugno. Nel frattempo, il popolo di Facebook, e non solo, si mobilita a sostegno dell’edicola storica della città. Nizzi sembra irremovibile. Il 15 giugno, il secondo ultimatum. La tensione è alta sul lungomare. Margherita Spano e il sindaco Nizzi si sfidano, faccia a faccia. Alla fine vince il buonsenso. Arriva l’armistizio. Proroga di tre mesi. Oggi, è il giorno del giudizio.

«Si chiude. Non ci sarà un’altra proroga – ribadisce il sindaco – Quando saranno pronti, riapriranno con l’edicola nuova». (t.s.)



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