Olbia, guerra dell'edicola: il sindaco concede altri cinque giorni prima dello sfratto
La famiglia Ambrosino deve sgomberare il chiosco dal lungomare, altrimenti provvederà il Comune a rimuoverlo
OLBIA. La famiglia Ambrosino avrà cinque giorni di tempo, a partire dal 15 settembre, per sgomberare l'edicola. Se non lo farà, provvederà l'amministrazione comunale a portarla via. E' l'ultimo atto del braccio di ferro tra il sindaco Settimo Nizzi e la storica famiglia di edicolanti di Olbia. Una vicenda che va avanti da mesi, tra proteste, richieste di proroghe e la minaccia dell'arrivo delle ruspe. Il 15 scadeva l'ultimatum imposto dal primo cittadino per smantellare il chiosco. Dopo una mattinata di silenzio, intorno alle 13 la polizia locale ha notificato l'ordinanza dirigenziale con la quale si intima lo sgombero entro 5 giorni. "Chiedo la continuità lavorativa, non posso permettermi di stare mesi senza lavorare - dice amareggiata Paola Ambrosino -. Ho inviato una richiesta all'Autorità marittima per avere l'autorizzazione all'occupazione anticipata dell'area individuata dal Comune e dall' Autorità portuale di cui ancora non ho la disponibilità giuridica. Spero in un sì. Altrimenti resterò senza un lavoro"
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