La Nuova Sardegna

Olbia

Manca il consenso del padre separato: bimbo salta la scuola

di Giampiero Cocco
Manca il consenso del padre separato: bimbo salta la scuola

Figlio di genitori separati, da sette giorni un bambino di sei anni attende di sapere se può varcare le soglie dell'edificio delle elementari

2 MINUTI DI LETTURA





OLBIA. Da una settimana dorme indossando il grembiulino, tenendo accanto a se lo zainetto della scuola. Da sette giorni un bambino di circa sei anni attende che il genitore, separato dalla madre, dia il suo consenso affinché possa, finalmente, entrare in aula, così come fanno tutti i suoi coetanei. Le domande del bambino cadono a vuoto, e il travaglio interiore, il dramma psicologico che il bimbo sta registrando mentalmente senza che nessuno possa dargli una spiegazione logica è seguito costantemente da una neuropsichiatra infantile, alla quale si è rivolta la madre. L’incredibile storia accade a Olbia, dove un ragazzino, figlio di persone agiate, si trova sballottato tra le alternanti decisioni di un padre naturale che inizialmente aveva dato il suo assenso alla frequentazione del figlioletto alla scuola primaria (consenso necessario, vista l’età del bimbo, 5 anni e mezzo) per poi ritirarlo, all’insaputa del mancato scolaro che si è visto bloccare l’ingresso in aula – dopo che aveva precedentemente fatto conoscenza con le insegnanti ed alcuni compagni di classe, una prima elementare privata – dalla direttrice della scuola. La quale ha spiegato alla sconcertata mamma e al ragazzino che era venuto a mancato l’assenso del padre, quindi era impossibile farlo entrare nell’istituto. Mentre gli altri ragazzini, il primo giorni di scuola (un evento che in ognuno resta fissato indelebilmente nella memoria) entravano più o meno volentieri in classe, al suono della classica campanella. A distanza di una settimana dall’avvio dell’anno scolastico la situazione rimane in stand by, e a nulla è valso l’intervento di amici e parenti per far cambiare idea al genitore che prima aveva dato il suo assenso alla iscrizione a scuola direttamente al bimbo, per poi ritirarla, pare una volta venuto a conoscenza della retta mensile. «Per quest’anno prosegui all’asilo», avrebbe detto il professionista al figlioletto, scatenando una crisi di pianto dovuto alla cocente delusione che, in queste, potrebbe essere oggetto di una richiesta di intervento al giudice tutelare.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative