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Olbia

Notte di fuoco in città, nel mirino l’Harry’s Cafè

Notte di fuoco in città, nel mirino l’Harry’s Cafè

Tracce di benzina nel bar di viale Aldo Moro: distrutta la terrazza esterna In fiamme anche un’auto e 2 furgoni: ma in questi casi non sembra esserci dolo

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OLBIA. Notte di fuoco a Olbia. Con tre incendi a distanza di poche ore l’uno dall’altro. Un rogo doloso in un bar è stato accertato, su altri due (macchina e furgoni inceneriti) i carabinieri stanno indagando per capire le cause.

Le evidenti tracce di benzina che i vigili del fuoco hanno trovato davanti all’Harry’s Cafè di viale Aldo Moro, hanno fatto pensare a un vero e proprio attacco. Completamente distrutta la terrazza esterna del locale, che si affaccia su via Bramante. Ed è da qui che le fiamme sono partite, cominciando a bruciare un mastello dei rifiuti appoggiato vicino alla pedana sulla quale vengono sistemati tavolini e sedie. Il rogo si è presto allargato (attorno alle 4 del mattino) distruggendo i pilastri in legno e la copertura in pvc. Inceneriti anche gli arredi, mentre l’interno del locale non ha riportato nessun danno, così come l’appartamento del piano superiore. E’ stato proprio l’inquilino a chiamare i soccorsi non appena si è reso conto dell’incendio e sul posto, immediatamente, sono arrivati i vigili del fuoco e i carabinieri.

Il bar, che appartiene a Tina Addis e a tutta la sua famiglia, ieri pomeriggio è stato riaperto regolarmente ma le indagini sono in corso. «Abbiamo un sistema di videosorveglianza - ha fatto sapere uno dei figli della proprietaria - e adesso i carabinieri del reparto territoriale stanno visionando le immagini registrate per verificare se si potranno individuare gli autori dell’incendio. No, non abbiamo problemi con nessuno, non abbiamo ricevuto avvertimenti o intimidazioni di alcun tipo e, per questa ragione, pensiamo possa trattarsi di un gesto compiuto da balordi». Anche alcuni anni fa il bar venne preso di mira, ma su eventuali collegamenti dovranno cercare di far luce gli investigatori.

Prima dell’incendio all’Harry’s Cafè, i vigili del fuoco erano intervenuti a poca distanza, anche in via Canova: qui è bruciata una vecchia auto parcheggiata di fronte al dormitorio dei poveri. Nulla è stato trovato durante l’opera di spegnimento e l’origine sembra essere accidentale (forse un corto circuito). Nessuna apparente traccia di dolo anche in via Vesuvio - nella parte alta di via Vittorio Veneto - dove, attorno alle 5 del mattino, sono andati in fiamme due furgoni di un commerciante napoletano. Probabilmente è tutto partito da uno dei mezzi ma il fuoco ha poi raggiunto l’altro furgone, parcheggiato a pochi centimetri.

Nella lunga notte di fuoco, i vigili del distaccamento della Basa sono usciti più volte anche per altre emergenze e si sono dovuti precipitare di nuovo in viale Aldo Moro anche per un incidente stradale. Uno scontro tra auto nel quale, però, nessuno è rimasto ferito. (s.p.)

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