Scatta la protesta dei docenti: le lezioni in cortile per un’ora
di Walkiria Baldinelli
Santa Teresa, l’edificio dell’Istituto turistico è fatiscente e il Comune non può intervenire La competenza è della Provincia: così si tiene alta l’attenzione sul problema della sicurezza
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SANTA TERESA. Da due settimane all’istituto professionale per i servizi commerciali e turistici (Ipsct) le lezioni per un’ora al giorno si fanno all’aperto: davanti all’ingresso dell’edificio o nel cortile della scuola, delimitati da oltre un anno da transenne. Imperterriti i docenti portano avanti così la loro causa per i lavori di messa in sicurezza e manutenzione dell'immobile nel centro storico del paese, con vista sul fiordo Longonsardo e la torre spagnola, luogo simbolo di Santa Teresa.
Il Comune è proprietario dell'edificio ma non può intervenire per aggiustare le parti pericolanti e fatiscenti perché il compito spetta alla Provincia, con la cancellazione dell'ente gallurese l'onere è tornato a quello sassarese. «L'amministrazione comunale è solidale con tutte le componenti scolastiche – dichiara il delegato all’Istruzione pubblica, Pierpaolo Asara –. Dobbiamo garantire il diritto allo studio anche con strutture adeguate. Il Comune ha sollecitato tre volte la Provincia per gli interventi di messa in sicurezza e alcune manutenzioni della scuola, ma sinora senza risultati. Mesi fa c’era stato comunicato lo stanziamento di un fondo per lavori di ristrutturazione della facciata, la sostituzione degli infissi e del portone di ingresso, ma non si è saputo più nulla. Per tamponare il problema il Comune aveva anche dato la disponibilità ad anticipare eventualmente le risorse necessarie per realizzare gli interventi. Proposta accantonata, c’è stato risposto, in quanto il compito spetta alla Provincia. Faremo il possibile per risolvere il problema.
L’istituto, nato negli anni Ottanta, nonostante periodi di difficoltà, è fortemente legato al nostro territorio, contribuisce allo sviluppo e alla crescita della comunità. Per questo, in sinergia con l'Istituto, oggi sede staccata dell’alberghiero Costa Smeralda, l'amministrazione punta a fornire strumenti più adeguati per affrontare in sicurezza e con professionalità un mercato del lavoro sempre in continua evoluzione». Gli studenti seguono all’aria aperta lezioni di italiano, storia, inglese, francese e economia. “I ragazzi capiscono che tutto questo non è una semplice escursione fuori dalla scuola – afferma il docente Daniele Castiglia, fiduciario dell’istituto -, ma un gesto pubblico e persino un momento altamente educativo. Se parliamo di educazione civica, educazione alla cittadinanza. Finora nessuno si è fatto sentire dalla Provincia. Perciò continueremo su questa strada, anche perché le famiglie ci appoggiano, come molti cittadini. La stessa dirigente scolastica Fabiola Martini segue con attenzione quanto stiamo facendo. Le manutenzioni sono necessarie, costituiscono una priorità non solo politica, ma sociale, etica. E ancora di più nel momento in cui l'istituto è in difficoltà».
Il Comune è proprietario dell'edificio ma non può intervenire per aggiustare le parti pericolanti e fatiscenti perché il compito spetta alla Provincia, con la cancellazione dell'ente gallurese l'onere è tornato a quello sassarese. «L'amministrazione comunale è solidale con tutte le componenti scolastiche – dichiara il delegato all’Istruzione pubblica, Pierpaolo Asara –. Dobbiamo garantire il diritto allo studio anche con strutture adeguate. Il Comune ha sollecitato tre volte la Provincia per gli interventi di messa in sicurezza e alcune manutenzioni della scuola, ma sinora senza risultati. Mesi fa c’era stato comunicato lo stanziamento di un fondo per lavori di ristrutturazione della facciata, la sostituzione degli infissi e del portone di ingresso, ma non si è saputo più nulla. Per tamponare il problema il Comune aveva anche dato la disponibilità ad anticipare eventualmente le risorse necessarie per realizzare gli interventi. Proposta accantonata, c’è stato risposto, in quanto il compito spetta alla Provincia. Faremo il possibile per risolvere il problema.
L’istituto, nato negli anni Ottanta, nonostante periodi di difficoltà, è fortemente legato al nostro territorio, contribuisce allo sviluppo e alla crescita della comunità. Per questo, in sinergia con l'Istituto, oggi sede staccata dell’alberghiero Costa Smeralda, l'amministrazione punta a fornire strumenti più adeguati per affrontare in sicurezza e con professionalità un mercato del lavoro sempre in continua evoluzione». Gli studenti seguono all’aria aperta lezioni di italiano, storia, inglese, francese e economia. “I ragazzi capiscono che tutto questo non è una semplice escursione fuori dalla scuola – afferma il docente Daniele Castiglia, fiduciario dell’istituto -, ma un gesto pubblico e persino un momento altamente educativo. Se parliamo di educazione civica, educazione alla cittadinanza. Finora nessuno si è fatto sentire dalla Provincia. Perciò continueremo su questa strada, anche perché le famiglie ci appoggiano, come molti cittadini. La stessa dirigente scolastica Fabiola Martini segue con attenzione quanto stiamo facendo. Le manutenzioni sono necessarie, costituiscono una priorità non solo politica, ma sociale, etica. E ancora di più nel momento in cui l'istituto è in difficoltà».
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