Sindaco guardingo: «Sanità e promesse, tutto nero su bianco»
di Angelo Mavuli
Biancareddu parla dopo l’apertura sulla riforma sanitaria: «Aspettiamo che gli impegni diventino articoli di legge»
2 MINUTI DI LETTURA
TEMPIO. Il sindaco Andrea Biancareddu non desiste dalla sua posizione guardinga e sulla riforma sanitaria in atto continua a tenere altissima l’attenzione.
Precedenti. Così era avvenuto anche lo scorso 3 agosto scorso quando, ad un comunicato del presidente della Regione Pigliaru e dell’assessore della Sanità Arru che promettevano concessioni generiche sulla riforma sanitaria, Biancareddu rispondeva che “avrebbe gioito soltanto dopo che quelle affermazioni sarebbero diventate legge”.
Il presente .Così è stato anche dopo la riunione fiume di giovedì a Cagliari, che ha visto confrontarsi sulla riforma sanitaria la maggioranza di centro sinistra, il presidente della giunta, l’Assessore alla sanità Arru, il presidente dell’Anci Emiliano Deiana e il Comitato delle autonomie locali, con il suo presidente Andrea Soddu. Ma c’erano anche il presidente della Commissione Sanità Raimondo Perra i capigruppo consiliari e diversi sindaci dell’isola. Raimondo Perra al termine, si dirà soddisfatto per avere visto accolte alcune richieste importanti. Andrea Biancareddu, invece, per far cessare l’allerta rossa sanitaria in alta Gallura, preferisce attendere “che gli impegni, vengano trasformati in chiarissimi articoli di legge”.
Prevaricazioni. «Senza postille, sottintesi, o scorciatoie - dice Biancareddu -, che successivamente possano permettere a qualcuno di procedere, da dietro una costosa scrivania, a interpretazioni o modifiche di sorta. Alla chiusura, magari alla vigilia di Capodanno, di un servizio per riaprilo poi all’Epifania sotto la spinta della protesta popolare o per non riaprilo mai più come purtroppo è avvenuto per il Centro Antidolore del Paolo Dettori. Esempi lampanti di una prevaricazione - afferma -, che una legge chiara non deve più consentire».
Le richieste. Nell’incontro di giovedì, Andrea Biancareddu ha ribadito per il Paolo Dettori la richiesta del mantenimento integrale degli attuali servizi. Con particolare riguardo al servizio di Otorinolaringoiatria, servizio di Ostetricia e Ginecologia e mantenimento del Punto nascite. Richiesti con forza anche due posti di terapia intensiva post operatoria e la Cardiologia H24. «Due servizi - afferma il sindaco - che permetterebbero alle varie chirurgie del nosocomio, Ortopedica, Generale, Ginecologica e Otorinolaringoiatrica, di migliorare ed aumentare gli interventi. A beneficio dei pazienti, costretti diversamente a lunghe attese o a faticose e dispendiose trasferte».
Il deserto. Biancareddu, alla Commissione, ha ribadito che il depotenziamento del Dettori creerebbe un deserto sanitario nei territori fra Olbia e Sassari e infine ha messo l’accento sulla presenza del carcere di massima sicurezza di Nuchis che deve avere una struttura sanitaria adeguata nel raggio di un chilometro.
Attuali Servizi. Gli attuali servizi del Dettori sono: Pronto soccorso, Dialisi, Medicina, Chirurgia, Radiologia, Laboratorio Analisi, Pediatria, Ortopedia, Farmacia e Riabilitazione. Biancareddu assicura che «se la discussione in aula non dovesse andare per il verso giusto, il territorio non si limiterà a guardare».
Precedenti. Così era avvenuto anche lo scorso 3 agosto scorso quando, ad un comunicato del presidente della Regione Pigliaru e dell’assessore della Sanità Arru che promettevano concessioni generiche sulla riforma sanitaria, Biancareddu rispondeva che “avrebbe gioito soltanto dopo che quelle affermazioni sarebbero diventate legge”.
Il presente .Così è stato anche dopo la riunione fiume di giovedì a Cagliari, che ha visto confrontarsi sulla riforma sanitaria la maggioranza di centro sinistra, il presidente della giunta, l’Assessore alla sanità Arru, il presidente dell’Anci Emiliano Deiana e il Comitato delle autonomie locali, con il suo presidente Andrea Soddu. Ma c’erano anche il presidente della Commissione Sanità Raimondo Perra i capigruppo consiliari e diversi sindaci dell’isola. Raimondo Perra al termine, si dirà soddisfatto per avere visto accolte alcune richieste importanti. Andrea Biancareddu, invece, per far cessare l’allerta rossa sanitaria in alta Gallura, preferisce attendere “che gli impegni, vengano trasformati in chiarissimi articoli di legge”.
Prevaricazioni. «Senza postille, sottintesi, o scorciatoie - dice Biancareddu -, che successivamente possano permettere a qualcuno di procedere, da dietro una costosa scrivania, a interpretazioni o modifiche di sorta. Alla chiusura, magari alla vigilia di Capodanno, di un servizio per riaprilo poi all’Epifania sotto la spinta della protesta popolare o per non riaprilo mai più come purtroppo è avvenuto per il Centro Antidolore del Paolo Dettori. Esempi lampanti di una prevaricazione - afferma -, che una legge chiara non deve più consentire».
Le richieste. Nell’incontro di giovedì, Andrea Biancareddu ha ribadito per il Paolo Dettori la richiesta del mantenimento integrale degli attuali servizi. Con particolare riguardo al servizio di Otorinolaringoiatria, servizio di Ostetricia e Ginecologia e mantenimento del Punto nascite. Richiesti con forza anche due posti di terapia intensiva post operatoria e la Cardiologia H24. «Due servizi - afferma il sindaco - che permetterebbero alle varie chirurgie del nosocomio, Ortopedica, Generale, Ginecologica e Otorinolaringoiatrica, di migliorare ed aumentare gli interventi. A beneficio dei pazienti, costretti diversamente a lunghe attese o a faticose e dispendiose trasferte».
Il deserto. Biancareddu, alla Commissione, ha ribadito che il depotenziamento del Dettori creerebbe un deserto sanitario nei territori fra Olbia e Sassari e infine ha messo l’accento sulla presenza del carcere di massima sicurezza di Nuchis che deve avere una struttura sanitaria adeguata nel raggio di un chilometro.
Attuali Servizi. Gli attuali servizi del Dettori sono: Pronto soccorso, Dialisi, Medicina, Chirurgia, Radiologia, Laboratorio Analisi, Pediatria, Ortopedia, Farmacia e Riabilitazione. Biancareddu assicura che «se la discussione in aula non dovesse andare per il verso giusto, il territorio non si limiterà a guardare».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
