Alluvione, scuole sicure con il progetto “Giano”
Esteso anche alle frazioni di Murta Maria e Pittulongu il nuovo sistema di allerta Il piano è stato ideato dall’Associazione di protezione civile San Pantaleo
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OLBIA. Scuole e asili più sicuri col progetto “Giano”. La giunta comunale ha recentemente approvato un sistema di allerta volto alla salvaguardia e alla sicurezza del territorio e nello specifico delle zone in cui si trovano gli edifici scolastici. Il progetto Giano, acronimo che sta per “Generale informazione sugli alvei naturali e non a Olbia” è stato ideato dall’Associazione volontari protezione civile di San Pantaleo.
«Si tratta di un progetto importante per la nostra città ed è per questo che abbiamo deciso di estenderlo anche alle frazioni di Murta Maria e Pittulongu, inizialmente escluse, aggiungendo 30 mila euro ai 272 mila già previsti per il progetto esistente» spiega il sindaco di Olbia Settimo Nizzi.
Tutto è nato nel 2013 quando, in seguito al ciclone Cleopatra, Mediafriends promosse, attraverso i suoi canali mediatici, una campagna di raccolta fondi a sostegno della popolazione colpita. Mediafriends ha poi indirizzato un bando pubblico a tutte le associazioni di protezione civile Onlus, destinando la somma raccolta per realizzare progetti concreti da attuare nelle zone colpite dall’alluvione. A vincere il bando con il progetto “Giano” era stata, appunto, l’associazione di San Pantaleo. Nel piano elaborato, una serie di interventi e strumentazioni capaci di monitorare l’altezza del livello dell’acqua dei canali, un occhio vigile sulla sicurezza del territorio. «Il progetto “Giano” – spiegano dal Comune – prevede il posizionamento di 35 sensori per il rilevamento dell’altezza del livello dell’acqua dei canali nelle vicinanze delle scuole e degli asili più a rischio allagamento nel territorio comunale, di 6 pluviometrici installati in punti strategici del territorio e il posizionamento di 12 concentratori sistemati nelle scuole e asili più a rischio, che raccoglieranno i dati dei sensori, posti nelle vicinanze, e li convoglieranno verso una banca dati».
Tutta la trasmissione dei dati verrà organizzata attraverso ponti radio su frequenze WI-FI posizionati in punti strategici sulle alture che circondano il territorio. Inoltre verranno allestiti monitor intelligenti in tutti gli edifici scolastici del comune nei quali si potrà vedere costantemente la situazione meteo e dove la Regione e il Comune inoltreranno gli allarmi in caso di necessità, così che anche docenti, alunni e personale della scuola possano essere tempestivamente informati e messi al riparo da ogni rischio.
«Si tratta di un progetto importante per la nostra città ed è per questo che abbiamo deciso di estenderlo anche alle frazioni di Murta Maria e Pittulongu, inizialmente escluse, aggiungendo 30 mila euro ai 272 mila già previsti per il progetto esistente» spiega il sindaco di Olbia Settimo Nizzi.
Tutto è nato nel 2013 quando, in seguito al ciclone Cleopatra, Mediafriends promosse, attraverso i suoi canali mediatici, una campagna di raccolta fondi a sostegno della popolazione colpita. Mediafriends ha poi indirizzato un bando pubblico a tutte le associazioni di protezione civile Onlus, destinando la somma raccolta per realizzare progetti concreti da attuare nelle zone colpite dall’alluvione. A vincere il bando con il progetto “Giano” era stata, appunto, l’associazione di San Pantaleo. Nel piano elaborato, una serie di interventi e strumentazioni capaci di monitorare l’altezza del livello dell’acqua dei canali, un occhio vigile sulla sicurezza del territorio. «Il progetto “Giano” – spiegano dal Comune – prevede il posizionamento di 35 sensori per il rilevamento dell’altezza del livello dell’acqua dei canali nelle vicinanze delle scuole e degli asili più a rischio allagamento nel territorio comunale, di 6 pluviometrici installati in punti strategici del territorio e il posizionamento di 12 concentratori sistemati nelle scuole e asili più a rischio, che raccoglieranno i dati dei sensori, posti nelle vicinanze, e li convoglieranno verso una banca dati».
Tutta la trasmissione dei dati verrà organizzata attraverso ponti radio su frequenze WI-FI posizionati in punti strategici sulle alture che circondano il territorio. Inoltre verranno allestiti monitor intelligenti in tutti gli edifici scolastici del comune nei quali si potrà vedere costantemente la situazione meteo e dove la Regione e il Comune inoltreranno gli allarmi in caso di necessità, così che anche docenti, alunni e personale della scuola possano essere tempestivamente informati e messi al riparo da ogni rischio.
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