Il vero problema: le infrastrutture sono inadeguate
La necessità della copertura del territorio gallurese con una connessione ultraveloce passa anche da una adeguata infrastrutturazione. L’ultimo caso spinoso riguarda quanto successo la scorsa estate,...
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La necessità della copertura del territorio gallurese con una connessione ultraveloce passa anche da una adeguata infrastrutturazione. L’ultimo caso spinoso riguarda quanto successo la scorsa estate, quando le connessioni Internet in Gallura erano andate a singhiozzo a causa dell’interruzione della linea in fibra ottica che arriva da Civitavecchia attraverso il cavo sottomarino. Il cavo si era spezzato a 45 chilometri da Olbia, bloccando il flusso dei dati che alimenta una serie di fornitori di servizi come Stel, McLink, Italia e Sardegna wi-fi. Dopo l’ennesimo incidente ai cavi della fibra ottica, in particolar modo ricordando quello del 29 agosto che provocò la rottura del cavo in fibra ottica che collega la Sardegna da Cagliari a Mazara del Vallo, il Consorzio Janna aveva deciso di interrompere il silenzio, denunciando i costi per l’economia regionale dovuti al reiterarsi dei danni ai cavi. Negli ultimi 12 anni, infatti, sono stati ben tredici i cavi sottomarini tranciati per mano di ignoti.
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