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Gare d’auto come Fast and Furious a Olbia: "piloti" condannati

Gare d’auto come Fast and Furious a Olbia: "piloti" condannati

Testacoda e sgommate a Mogadiscio, pena di quattro mesi a due giovani per guida pericolosa

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OLBIA. Volevano imitare i piloti della serie Fast and Furious e provare l’ebrezza del testacoda ad alta velocità, sgommando ai semafori rossi e derapando in controsterzo sugli sterrati salini di Mogadiscio.

La voglia di correre di due giovani olbiesi, Roberto P., di 29 anni e Daniele S. di 28 è stata ripagata con una condanna a quattro mesi di reclusione (pena sospesa) per guida pericolosa. La sentenza è stata emessa ieri dal giudice unico Gavina Monni che ha processato i due “driver” clandestini, difesi dagli avvocati Jacopo Merlini e Salvatore Dettori, che si erano resi protagonista, nella primavera del 20111, di una serata all’insegna dei motori tra la via Roma e il quartiere fronte mare di Mogadiscio, nel centro cittadino. I due, all’epoca ventenni, erano al volante rispettivamente di una Alfa Romeo 147 e di una Ford Fiesta (poche decine di cavalli in tutto, la potenza scatenata dai propulsori delle utilitarie) ed avevano ingaggiato una gara ad inseguimento tra la via Roma e gli sterrati in riva al mare. Dopo diversi “giri” di pista a tutta velocità i due piloti improvvisati si erano fermati sulla linea del traguardo, in attesa di ripartire sgommando. Ma a bloccarli era stata una pattuglia dei carabinieri che aveva seguito le loro gimcane e aveva istituito un posto di blocco sulla strada sterrata.

Ieri il pm d’udienza ha chiesto per i due una condanna a otto mesi, che è stata dimezzata dal giudice unico in sentenza.

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