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TEMPIO. Missione compiuta. Non saranno state superate le lunghe distanze spaziali che le separano, ma ora Gallura ed Estonia possono dire di avere qualcosa in comune e di sentirsi più vicine. Tutto questo grazie alla visita di una delegazione estone che ha fatto tappa in Gallura, tra Tempio e Calangianus, per conoscere meglio una delle più redditizie e significative realtà economiche del territorio: l’industria sugheriera e, nella fattispecie, uno dei progetti di rivalutazione forestale dello Studio Giannottu ideato per conto del Sugherificio Peppino Molinas e Figli. Quattordici estoni, rappresentanti di cinque diversi Gal, hanno voluto vedere in prima persona ciò di cui avevano solo sentito parlare. Il progetto dello Studio Giannottu era stato selezionato e segnalato dall’Enrd (European Network for Rural Development) e, attraverso questa via istituzionale, pubblicizzato nei diversi Paesi europei. Ad attenderli in Gallura hanno trovato il team di esperti che ha ideato il progetto e il presidente del Gal Alta Gallura, nonché sindaco di Aggius, Nicola Muzzu. Dall’incontro è scaturito uno scambio diretto di esperienze che potrebbe rivelarsi proficuo. È stata illustrata l’intera filiera del sughero, dai primi processi estrattivi della corteccia alla realizzazione del prodotto finale. L’Estonia, come quasi tutti i Paesi europei, conosce la quercia, ma il tipo di albero che è là diffuso è la farnia, vale a dire il quercus robur. La differenza con la quercia che popola le campagne sarde è notevole. Il quercus suber fornisce infatti la corteccia da cui si ricavano tappi e tanti altri prodotti industriali e artigianali. La farnia è buona, anzi superba, per la realizzazione di mobili di pregio. Ha anche una certa importanza come combustibile. Da ciò è nata la curiosità degli estoni, richiamati da un progetto di cui possono dire di avere constatato e apprezzato personalmente l’utilità e l’efficacia.

Vedere una sughereta di 130 ettari che versava in condizioni di evidente incuria completamente ristabilita nella sua originaria funzionalità non è infatti cosa di tutti i giorni. Per vederne gli effetti un viaggio di qualche migliaio di chilometri può essere una bella soluzione. (g.pu.)

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