Bufera in Consiglio, le minoranze vanno via
Calangianus, Loddo: «Negata la possibilità di visionare gli atti». Albieri: «Voi, bravi solo a dividere»
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CALANGIANUS. «Poiché registriamo che nella conferenza dei capigruppo non si consente alla minoranza di integrare l’ordine del giorno con richiesta di interpellanze e mozioni, è evidente che da parte della maggioranza c’è un atteggiamento poco costruttivo che delinea quale sarà in futuro il rapporto fra maggioranza ed opposizione. Buona pratica di una amministrazione è il rispetto delle persone. Poi, ironizzare verso le minoranze è segno di poca maturità. E’ evidente che c’è un indirizzo ostile nei confronti della minoranza da parte dell’amministrazione e noi allora rispondiamo con altrettanta ostilità Non avendo avuto possibilità di visionare gli atti della seduta del Consiglio, rinunciamo a partecipare al consiglio comunale».
Pronunciate queste parole, l’ex sindaco Loddo, il capogruppo minoranza Ivano Bertolucci, Pier Mario Inzaina, a cui si è aggiunta Simonetta Melis, unico membro dell’altra minoranza, hanno lasciato l’aula. Il sindaco Fabio Albieri, mentre uscivano, ha loro quasi urlato: «Non abbiamo niente da imparare da chi (rivolto a Loddo) da sindaco ha spaccato la sua maggioranza e snobbato sempre le minoranze». Alla terza seduta di consiglio comunale della legislatura Albieri, un avvio dei lavori davvero pirotecnico. Il capogrupo Bertolucci aveva esordito contestando che non gli fossero state consegnate copie degli atti amministrativi dei punti all’ordine del giorno della seduta. A lui aveva risposto il capogruppo Antonino Corda che invece sosteneva che gli atti fossero disponibili nei tempi giusti. La sua stessa cartella era disponibile in segreteria.
Una cosa, la seduta, ha chiarito: questa sarà una legislatura, almeno per quanto riguarda i rapporti fra le forze in Consiglio, in cui ci sarà un confronto serrato e ne seguiranno vivaci discussioni. Stavolta, però, per l’uscita delle minoranze, sui vari punti previsti (dichiarazioni programmatiche del sindaco, variazioni al bilancio) sono mancate le dichiarazioni delle minoranze che, di certo, avrebbero avuto molte cose da dire ed evidenziare. (p.z.)
Pronunciate queste parole, l’ex sindaco Loddo, il capogruppo minoranza Ivano Bertolucci, Pier Mario Inzaina, a cui si è aggiunta Simonetta Melis, unico membro dell’altra minoranza, hanno lasciato l’aula. Il sindaco Fabio Albieri, mentre uscivano, ha loro quasi urlato: «Non abbiamo niente da imparare da chi (rivolto a Loddo) da sindaco ha spaccato la sua maggioranza e snobbato sempre le minoranze». Alla terza seduta di consiglio comunale della legislatura Albieri, un avvio dei lavori davvero pirotecnico. Il capogrupo Bertolucci aveva esordito contestando che non gli fossero state consegnate copie degli atti amministrativi dei punti all’ordine del giorno della seduta. A lui aveva risposto il capogruppo Antonino Corda che invece sosteneva che gli atti fossero disponibili nei tempi giusti. La sua stessa cartella era disponibile in segreteria.
Una cosa, la seduta, ha chiarito: questa sarà una legislatura, almeno per quanto riguarda i rapporti fra le forze in Consiglio, in cui ci sarà un confronto serrato e ne seguiranno vivaci discussioni. Stavolta, però, per l’uscita delle minoranze, sui vari punti previsti (dichiarazioni programmatiche del sindaco, variazioni al bilancio) sono mancate le dichiarazioni delle minoranze che, di certo, avrebbero avuto molte cose da dire ed evidenziare. (p.z.)
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