Partecipate, sì dell’aula alla Silene
Santa Teresa, la multiservizi in Consiglio: ha tutti i requisiti richiesti dalla legge
2 MINUTI DI LETTURA
SANTA TERESA. La multiservizi Silene ha i requisiti richiesti dalla legge per essere mantenuta. Lo ha stabilito il consiglio comunale con l'approvazione di una delibera che mantiene tutte le partecipazioni possedute dal Comune.
«La ricognizione è obbligatoria – spiega l'assessore alle Finanze, Ignazio Mannoni -. L'aggiornamento andava fatto entro fine settembre. Il Comune aveva effettuato la prima ricognizione nel 2009, autorizzando il mantenimento delle società indispensabili per il perseguimenti delle finalità istituzionali dell'ente locale e la dismissione di quelle ritenute non necessarie. Nel 2015 con una delibera di Consiglio ha approvato il piano operativo di razionalizzazione delle società partecipate, evidenziando che la società Stl Gallura Costa Smeralda si trova in fase di dismissione e liquidazione. Un altro piano di razionalizzazione era stato approvato dal Comune nell'aprile 2016. Un ulteriore aggiornamento sulla situazione relativa al 2017 è programmato entro la fine del 2018».
La società in house Silene gestisce diversi servizi: il porto, certificato Blu stars Imci e bandiera blu della Fee dal 1998, la cantieristica navale, il terminal marittimo di sicurezza portuale, il verde pubblico cittadino, i parcheggi pubblici e i servizi igienici annessi, il treno gommato turistico e la farmacia comunale. «La multiservizi – spiega ancora l'assessore Ignazio Mannoni -, rientra nei requisiti previsti dalla disciplina delle società partecipate delle pubbliche amministrazioni, quindi deve essere mantenuta e non alienata. In particolare, gestisce servizi di interesse economico generale e i risultati della gestione evidenziano ragioni di convenienza economica e di sostenibilità finanziaria dell'erogazione del servizio mediante la stessa società, che con maggiori difficoltà potrebbero essere gestite dal Comune o attraverso forme di gestione alternativa». (w.b.)
«La ricognizione è obbligatoria – spiega l'assessore alle Finanze, Ignazio Mannoni -. L'aggiornamento andava fatto entro fine settembre. Il Comune aveva effettuato la prima ricognizione nel 2009, autorizzando il mantenimento delle società indispensabili per il perseguimenti delle finalità istituzionali dell'ente locale e la dismissione di quelle ritenute non necessarie. Nel 2015 con una delibera di Consiglio ha approvato il piano operativo di razionalizzazione delle società partecipate, evidenziando che la società Stl Gallura Costa Smeralda si trova in fase di dismissione e liquidazione. Un altro piano di razionalizzazione era stato approvato dal Comune nell'aprile 2016. Un ulteriore aggiornamento sulla situazione relativa al 2017 è programmato entro la fine del 2018».
La società in house Silene gestisce diversi servizi: il porto, certificato Blu stars Imci e bandiera blu della Fee dal 1998, la cantieristica navale, il terminal marittimo di sicurezza portuale, il verde pubblico cittadino, i parcheggi pubblici e i servizi igienici annessi, il treno gommato turistico e la farmacia comunale. «La multiservizi – spiega ancora l'assessore Ignazio Mannoni -, rientra nei requisiti previsti dalla disciplina delle società partecipate delle pubbliche amministrazioni, quindi deve essere mantenuta e non alienata. In particolare, gestisce servizi di interesse economico generale e i risultati della gestione evidenziano ragioni di convenienza economica e di sostenibilità finanziaria dell'erogazione del servizio mediante la stessa società, che con maggiori difficoltà potrebbero essere gestite dal Comune o attraverso forme di gestione alternativa». (w.b.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google