coldiretti
Luca Saba: tante idee innovative tra i giovani agricoltori
OLBIA. La campagna ritrova il suo appeal tra i giovani. Il ritorno alla terra è caratterizzato da un’agricoltura fortemente innovativa. L’agricoltura che cambia, che cavalca i tempi, le tendenze e le...
2 MINUTI DI LETTURA
OLBIA. La campagna ritrova il suo appeal tra i giovani. Il ritorno alla terra è caratterizzato da un’agricoltura fortemente innovativa. L’agricoltura che cambia, che cavalca i tempi, le tendenze e le necessità, che si piazza sul mercato, è fatta di giovani che studiano.
«La campagna è ritornata di moda, per i giovani è un grande attrattore – spiega il direttore regionale di Coldiretti Luca Saba –. La necessità di sfuggire alla crisi che attanaglia l’isola e la capacità dei giovani sardi di reinventarsi un lavoro, ha dato slancio a un’agricoltura fortemente innovativa. Prova ne sia quanto è accaduto con gli Oscar green: abbiamo premiato delle aziende con idee innovative diverse l’una dall’altra e una migliore dell’altra. La necessità e la volontà di uscire dalla crisi agricola o dall’agricoltura tradizionale, spinge anche chi coltiva già o ha allevamenti, e non solo chi si avvicina per la prima volta alla terra, a diversificare l’attività, a trovare un’idea che gli permetta di cavalcare il mercato. I giovani agricoltori oggi sono innovativi perché studiano. Questa è la differenza col passato. Non si fermano alla produzione ordinaria. Sono diplomati e ancora più spesso laureati, con una mentalità aperta che cercano produzioni innovative, di qualità, per posizionarsi sul mercato in maniera completamente diversa dal vecchio modo di fare agricoltura. Stanno reinventando la campagna con grande capacità». Ecco, quindi, che l’agricoltura si coniuga con la tecnologia attraverso l’e-commerce, ma accade anche che colture prima sottovalutate perché povere, ad esempio, il farro, prendano improvvisamente quota sull’onda salutista del momento. «Il ritorno dei giovani alla terra in maniera innovativa è un fenomeno che sta sconvolgendo anche noi – ammette Luca Saba – Paradossalmente, molte volte, come organizzazione non siamo neppure pronti a dare loro quei servizi di supporto che ci chiedono».
Ma c’è un altro fenomeno altrettanto curioso. Non sono solo i giovani a ritornare alla campagna, ma anche imprenditori affermati in altri settori, che stanno investendo molto dei loro ricavati proprio nell’agricoltura. Uno di loro è Tino Demuro, proprietario delle tenute Surrau dove si è svolta la premiazione degli Oscar green. La Coldiretti gli ha assegnato il premio “ Cento per cento sardo”. (t.s.)
«La campagna è ritornata di moda, per i giovani è un grande attrattore – spiega il direttore regionale di Coldiretti Luca Saba –. La necessità di sfuggire alla crisi che attanaglia l’isola e la capacità dei giovani sardi di reinventarsi un lavoro, ha dato slancio a un’agricoltura fortemente innovativa. Prova ne sia quanto è accaduto con gli Oscar green: abbiamo premiato delle aziende con idee innovative diverse l’una dall’altra e una migliore dell’altra. La necessità e la volontà di uscire dalla crisi agricola o dall’agricoltura tradizionale, spinge anche chi coltiva già o ha allevamenti, e non solo chi si avvicina per la prima volta alla terra, a diversificare l’attività, a trovare un’idea che gli permetta di cavalcare il mercato. I giovani agricoltori oggi sono innovativi perché studiano. Questa è la differenza col passato. Non si fermano alla produzione ordinaria. Sono diplomati e ancora più spesso laureati, con una mentalità aperta che cercano produzioni innovative, di qualità, per posizionarsi sul mercato in maniera completamente diversa dal vecchio modo di fare agricoltura. Stanno reinventando la campagna con grande capacità». Ecco, quindi, che l’agricoltura si coniuga con la tecnologia attraverso l’e-commerce, ma accade anche che colture prima sottovalutate perché povere, ad esempio, il farro, prendano improvvisamente quota sull’onda salutista del momento. «Il ritorno dei giovani alla terra in maniera innovativa è un fenomeno che sta sconvolgendo anche noi – ammette Luca Saba – Paradossalmente, molte volte, come organizzazione non siamo neppure pronti a dare loro quei servizi di supporto che ci chiedono».
Ma c’è un altro fenomeno altrettanto curioso. Non sono solo i giovani a ritornare alla campagna, ma anche imprenditori affermati in altri settori, che stanno investendo molto dei loro ricavati proprio nell’agricoltura. Uno di loro è Tino Demuro, proprietario delle tenute Surrau dove si è svolta la premiazione degli Oscar green. La Coldiretti gli ha assegnato il premio “ Cento per cento sardo”. (t.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
