il progetto
Nei piani del Comune anche la necropoli di San Simplicio
OLBIA. La città da qualche anno ha anche un altro museo. Si tratta della necropoli di San Simplicio. Dietro vetrate e mura in cemento armato sono conservati la rampa del tempio romano della dea...
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OLBIA. La città da qualche anno ha anche un altro museo. Si tratta della necropoli di San Simplicio. Dietro vetrate e mura in cemento armato sono conservati la rampa del tempio romano della dea Cerere, tombe romane e pozzi greci, più una serie di oggetti dei corredi funebri. Il museo sotterraneo era stato realizzato all’indomani degli scavi del 2011 per conservare parte dell’immensa necropoli che un tempo circondava la città antica.
Inaugurato nel 2015, il museo di San Simplicio è stato aperto in occasione della festa del patrono e in occasione di alcuni eventi. «L’obiettivo è di tenerlo sempre aperto e visitabile – spiega l’assessore alla Cultura Sabrina Serra –. Come Comune stiamo portando avanti le pratiche che ci riguardano, dialogando anche con la Soprintendenza. E tutto questo per ottenere il riconoscimento da parte del ministero». Il museo di San Simplicio, che si trova esattamente sotto la piazza, è una struttura particolarmente importante perché attraverso la sua visita si può andare alla scoperta delle diverse fasi dell’antica Olbia. L’area dove mille anni fa è stata costruita la basilica di San Simplicio, infatti, è sempre stata un luogo di culto. Qui esistevano dei santuari anche ai tempi dei fenici, dei greci, dei cartaginesi e dei romani. (d.b.)
Inaugurato nel 2015, il museo di San Simplicio è stato aperto in occasione della festa del patrono e in occasione di alcuni eventi. «L’obiettivo è di tenerlo sempre aperto e visitabile – spiega l’assessore alla Cultura Sabrina Serra –. Come Comune stiamo portando avanti le pratiche che ci riguardano, dialogando anche con la Soprintendenza. E tutto questo per ottenere il riconoscimento da parte del ministero». Il museo di San Simplicio, che si trova esattamente sotto la piazza, è una struttura particolarmente importante perché attraverso la sua visita si può andare alla scoperta delle diverse fasi dell’antica Olbia. L’area dove mille anni fa è stata costruita la basilica di San Simplicio, infatti, è sempre stata un luogo di culto. Qui esistevano dei santuari anche ai tempi dei fenici, dei greci, dei cartaginesi e dei romani. (d.b.)
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