TORRE DI CONTROLLO
I Riformatori: l’Enav sorvola sui disagi che avrà il territorio
OLBIA. I Riformatori olbiesi si dicono preoccupati per la questione della torre di controllo, da quando ne è stato annunciato il depotenziamento. «Sarà subordinata a Ciampino – dice Alessandro...
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OLBIA. I Riformatori olbiesi si dicono preoccupati per la questione della torre di controllo, da quando ne è stato annunciato il depotenziamento. «Sarà subordinata a Ciampino – dice Alessandro Fiorentino, coordinatore cittadino –. E questo creerà gravi disservizi come lunghi ritardi ai voli, con maggiore consumo di carburante e quindi con un danno ambientale, e penalizzerà una delle massime eccellenze olbiesi. La realtà è che l’Enav, dopo la privatizzazione, non considera più così tanto gli interessi di un territorio ma guarda all’ottimizzazione del personale. E l’aeroporto di Olbia, che passa da numeri da capogiro d’estate praticamente nulla d’inverno, è stato individuato come uno scalo sul quale intervenire». Alessandro Fiorentino sostiene poi che: «il lavoro dei radaristi verrà svolto nell’area control center di Roma, dove viene controllato metà spazio aereo italiano per far lavorare di più il personale romano, dato che a Ciampino ci sono tanti controllori addirittura impegnati su altri fronti».
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