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Naufragio del “Patricia”: indagati due comandanti

Naufragio del “Patricia”: indagati due comandanti

La Maddalena, l’incidente si verificò nel 2013 davanti all’isola di Santa Maria L’imbarcazione aveva urtato gli scogli dopo una manovra ed era affondata

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LA MADDALENA. Per il naufragio del “Patricia”, una motobarca con 16 turisti a bordo che nel settembre del 2013 naufragò dopo aver urtato gli scogli affioranti dell’isola di Santa Maria, la procura della Repubblica ha inviato gli avvisi di garanzia a due capitani. Si tratta di Francesco Gargiulo, comandante del “Maggior Leggero” e di Giuseppe Salvatore D’Arco, che era al comando della motobarca Patricia. A D’arco il sostituto procuratore della Repubblica Gianluigi Dettori ha contestato il reato di naufragio colposo e la violazione del codice di navigazione, mentre a Francesco Gargiulo, oltre al naufragio, è stato contestato anche l’abbordaggio in mare. Ora l’avvocato Marzio Altana, legale dei marittimi, ha 20 giorni di tempo per presentare richiesta di ulteriori indagini e le memorie difensiva. L’affondamento della motobarca “Patricia” si era verificato a 150 metri dalla spiaggia di Cala Santa Maria in una giornata di maestrale molto teso, che soffiava a 38 nodi all’ora. Nello specchio d’acqua dove era ormeggiata la motobarca Patricia, che con con sedici turisti a bordo e tre membri di equipaggio era pronta a partire, stava manovrando il “Maggior Leggero” pilotato da Francesco Gargiulo. Le eliche dl suo barcone barcone si impigliarono nelle cime di poppa del Patricia, mettendo in tensione il cordame e spostando la barca. Il comandante Giuseppe Salvatore D’Arco avrebbe dato ordine ad uno dei suoi marinai di tranciare i cavi d’ormeggio di prua e la motobarca finì gli scogli affioranti che aprirono una vasta falla a poppa che, in pochi minuti, mandò a fondo l’imbarcazione. I passeggeri vennero messi in salvo dall’altra imbarcazione, che aveva difficoltà di manovra avendo una delle eliche inutilizzabili perché bloccata dalla cime tranciata. Del naufragio si occuparono gli uomini della capitaneria di porto di La Maddalena che aveva inviato sul posto le motovedette della guardia costiera. I due comandanti vennero inquisiti per il naufragio colposo e ieri l’indagine si è conclusa. (g.p.c.)

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