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Olbia

Salaris alla guida della Confapi: «Pronti a cavalcare la ripresa»

Salaris alla guida della Confapi: «Pronti a cavalcare la ripresa»

L’imprenditore 48enne riconfermato al vertice dell’associazione delle medie e piccole industrie Eletto anche il comitato territoriale. «Spiragli per l’edilizia: la Regione aiuti gli imprenditori»

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OLBIA. L’obiettivo per i prossimi tre anni del suo mandato sarà quello di cavalcare la ripresa «dopo anni di crisi durissima che ha colpito tutti i comparti dell’economia, in particolar modo l’edilizia». È il rinnovato impegno di Gino Salaris, 48 anni, imprenditore arzachenese che opera nel settore delle costruzioni, riconfermato per acclamazione unanime dal Comitato territoriale, alla guida della Confapi Gallura, ruolo che già ricopriva dal 2008. Non si chiamerà più presidente ma consigliere territoriale delegato: questa è la nuova denominazione statutaria della figura apicale di cui eredita in toto ruolo e funzioni. Nello svolgimento del quarto mandato che si concluderà nel 2020, Salaris sarà accompagnato dagli altri sei imprenditori che costituiscono il Comitato territoriale della Gallura: Antonio Caredda, Gian Luca Coro, Pietro Fara, Amedeo Fattucci, Gian Filippo Mura, Liviana Tozzola, già componenti del comitato uscente, e rispettivamente rappresentanti dei principali comparti produttivi in cui operano le aziende associate: costruzioni, ristrutturazioni e manufatti per l’edilizia, impiantistica, ricettività e servizi turistici, terziario e servizi alle imprese.

«Questi anni di crisi – commenta Gino Salaris – hanno messo a dura prova le nostre capacità imprenditoriali, la nostra forza di resistenza e dinamismo sul mercato. Tuttavia non hanno intaccato la volontà di guardare oltre le difficoltà del momento, innovando abitudini mentali insieme a strategie aziendali consolidate, per riposizionarci su mercati sempre più competitivi e confrontarci in uno scenario profondamente cambiato rispetto a solo pochi anni fa. I dati oggi ci dicono che la crisi mostra i segnali di un’inversione di tendenza». Uno spiraglio che porta un po’ di luce e dinamismo in un settore, quello dell’edilizia, paralizzato per un decennio dalla crisi. «Registriamo un po’ più di entusiasmo rispetto al passato da parte delle nostre aziende: ci sono richieste di investimenti e di preventivi. Questo ci fa guardare con più ottimismo al futuro». In merito alla legge urbanistica, la Confapi Gallura si augura che la Regione «trovi una soluzione equilibrata e condivisa tra tutela dell’ambiente e sviluppo dell’economia. La Gallura è un territorio appetibile sul fronte degli investimenti e l’auspicio è che la Regione dia agli imprenditori locali gli strumenti necessari per aiutare la ripresa, nel rispetto dell’ambiente», spiega Salaris.

Il turismo e la nautica, settore legato all’industria delle vacanze, hanno registrato un’impennata negli ultimi anni che sta ridando ossigeno al comparto trainante dell’isola, seppur ancora stagionale. «I dati degli ultimi anni ci dicono che la Sardegna è tra le mete favorite: occorre migliorare i nostri servizi, lavorare in maniera unitaria, comuni, associazioni, vettori, per proporre ai visitatori un’offerta turistica completa». (t.s.)

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