La Nuova Sardegna

Olbia

Albieri: «Il mio invito al dialogo»

Calangianus, ribadita in Consiglio la volontà di collaborare con le minoranze

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CALANGIANUS. «Permangono problemi ancora insoluti, sebbene agli stessi sia stata rivolta la dovuta attenzione nel quinquennio passato. Fermarsi alla costatazione di queste insufficienze non sarebbe adeguato alle ambizioni e alle emergenze che incalzano. Per superare il periodo di crisi in corso, occorre unire le forze, collaborare costruttivamente e sentire la voce del paese indipendentemente dalle posizioni confrontatesi nella campagna elettorale».

Sono state le parole con cui il sindaco Albieri ha esordito nell’ultimo consiglio comunale presentando le dichiarazioni programmatiche. Ascoltate però solo dalla maggioranza e da pochi cittadini presenti. Un invito al dialogo, si spera non caduto nel vuoto. Visto che i quattro delle minoranze hanno abbandonato la seduta in segno di protesta per non aver potuto consultare nei tempi dovuti gli atti dei punti all’ordine del giorno. La mancanza di dibattito è stata una perdita per la collettività mancando l’apporto della minoranza, capace di stimolare l’attività amministrativa. «Calangianus - ha proseguito Albieri - si è sempre caratterizzato per la coesione sociale tra forze produttive, lavoratori e comunità, senza giungere mai a situazioni di conflitto pregiudizievole dall’equilibrio civile tra le parti. Necessario un attento esame dei risultati positivi raggiunti dalle amministrazioni passate e contemporaneamente che valutino con tecnici esperti e capacità nuove, le opere di completamento necessarie». Queste le linee conciliative con cui il sindaco si è presentato e dalle quali in molti si attendono risposte in futuro. Naturalmente vari punti trattati sono una prosecuzione del lavoro del quinquennio appena trascorso: settore lavori pubblici, il piano di intervento della filiera del comparto sughero, i piani urbanistici (Puc Piano particolareggiato del centro storico ). Qualche novità per l’arredo urbano, per la riattivazione del centro di aggregazione sociale e per il servizio tributi, affidato da cinque anni a una ditta esterna. «Per dare dare continuità ai traguardi ottenuti, intendiamo effettuare una verifica per valutare se i risultati siano stati effettivamente raggiunti». Importante il voler rifondare la Proloco, la consulta del volontariato. Forse ci sarà un ridimensionamento dei progetti sul Liscia se si afferma che «con parte dei fondi previsti per il compendio del Liscia, si pensa di mettere a norma il complesso dell’ex convento che ospita il Museo del sughero». (p.z.)

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