Furti nei negozi del centro un vertice con i carabinieri
di Dario Budroni
I commercianti si organizzano, si pensa di installare nuovi sistemi d’allarme Il presidente Pasquale Ambrosio: «Collaboriamo con le forze dell’ordine»
2 MINUTI DI LETTURA
OLBIA. Il far west è lontano. La notte non è ancora un affollato crocevia di ladri incappucciati. Ma i furti messi a segno negli ultimi tempi preoccupano comunque i commercianti. E così, passata l’estate, la Confcommercio torna a lavorare su un progetto di collaborazione che aveva ideato in primavera insieme ai carabinieri. Il primo obiettivo è questo: individuare le esigenze di imprenditori e commercianti. Il secondo obiettivo è invece elaborare una strategia capace di far sentire più sicuro che lavora.
«Non intendiamo creare allarmismo - spiega Pasquale Ambrosio, presidente della Confcommercio -. Anche perché i furti ci sono ma non stiamo parlando di allarme rosso. Quel che ci importa è avviare una riflessione e far emergere le problematiche dei commercianti». L’ultimo furto registrato in città è quello nel negozio di «Intimissimi», in corso Umberto, dove qualcuno ha sfondato la porta d’ingresso e ha portato via il registratore di cassa con 200 euro dentro. Dopo questo fatto, il comandante del reparto territoriale dei carabinieri, Alberto Cicognani, si è nuovamente sentito con Pasquale Ambrosio. «In primavera avevamo deciso di lavorare insieme in nome della sicurezza - spiega il presidente Confcommercio -. Cominceremo con un incontro al quale sono invitati i commercianti di tutta la città. Cercheremo di organizzarlo già per la prossima settimana. Sarà un incontro-dibattito dove ognuno potrà dire la sua, potrà spiegare cosa non funziona e potrà anche lanciare qualche idea». Una delle idee abbozzate nei mesi scorsi è questa: creare un sistema di allarme direttamente collegato con la centrale dei carabinieri. «Al momento, comunque, si tratta solo di un’idea - specifica Ambrosio -. Per adesso l’obiettivo è far emergere le varie criticità, poi studieremo le strade da intraprendere». Inoltre la Confcommercio, con la collaborazione di tutte le forze dell’ordine, guardia di finanza compresa, intende anche tracciare un percorso che come obiettivo abbia quello di contrastare il fenomeno della contraffazione. Sono infatti numerosi i venditori di merce contraffatta che operano in città, nel centro storico in particolare, causando non pochi danni anche al commercio locale.
«Non intendiamo creare allarmismo - spiega Pasquale Ambrosio, presidente della Confcommercio -. Anche perché i furti ci sono ma non stiamo parlando di allarme rosso. Quel che ci importa è avviare una riflessione e far emergere le problematiche dei commercianti». L’ultimo furto registrato in città è quello nel negozio di «Intimissimi», in corso Umberto, dove qualcuno ha sfondato la porta d’ingresso e ha portato via il registratore di cassa con 200 euro dentro. Dopo questo fatto, il comandante del reparto territoriale dei carabinieri, Alberto Cicognani, si è nuovamente sentito con Pasquale Ambrosio. «In primavera avevamo deciso di lavorare insieme in nome della sicurezza - spiega il presidente Confcommercio -. Cominceremo con un incontro al quale sono invitati i commercianti di tutta la città. Cercheremo di organizzarlo già per la prossima settimana. Sarà un incontro-dibattito dove ognuno potrà dire la sua, potrà spiegare cosa non funziona e potrà anche lanciare qualche idea». Una delle idee abbozzate nei mesi scorsi è questa: creare un sistema di allarme direttamente collegato con la centrale dei carabinieri. «Al momento, comunque, si tratta solo di un’idea - specifica Ambrosio -. Per adesso l’obiettivo è far emergere le varie criticità, poi studieremo le strade da intraprendere». Inoltre la Confcommercio, con la collaborazione di tutte le forze dell’ordine, guardia di finanza compresa, intende anche tracciare un percorso che come obiettivo abbia quello di contrastare il fenomeno della contraffazione. Sono infatti numerosi i venditori di merce contraffatta che operano in città, nel centro storico in particolare, causando non pochi danni anche al commercio locale.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
