Vermentino festival, nel centro storico migliaia di persone
Promossa la manifestazione della Camera di commercio Due giornate di brindisi, aperitivi e degustazioni guidate
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OLBIA. Le immagini sono eloquenti: volti sorridenti, calici in alto per il proverbiale brindisi e la solita ressa davanti agli stand per strappare perle di saggezza enologica ai sommelier. La grande festa del vermentivo nel fine settimana è stata un grande successo. Migliaia di persone hanno invaso il centro storico nell’area compresa tra piazza Matteotti, piazza Regina Margherita e via Porto Romano. Migliaia di persone che hanno risposto alla “chiamata” della Camera di commercio organizzatrice di “Benvenuto vermentino 2017” con la collaborazione del Comune, del Consorzio per la tutela del vermentino di Gallura docg, della Strada del vermentino di Gallura e della Confcommercio, dell’agenzia regionale Laore e dell’Ais, l’associazione italiana sommelier.
Sono state due giornate di grande impegno, dedicate alla promozione del vermentino prodotto in Gallura e Sardegna, ma anche in Liguria, Toscana e Corsica. Un confronto ad armi pari passato prima attraverso la prova severa di una degustazione guidata con il sommelier dell’Ais Attilia Medda, poi attraverso quella più “leggera” degli stand (il brand Mirtò sempre protagonista) allestiti in piazza e in quattro o cinque spot ricavati in altrettanti pubblici esercizi del centro storico. In mezzo le degustazioni all’interno di alcuni negozi (venerdì sera) e i menù a tema proposti da alcuni ristoranti. Il tutto condito con la grande novità di un premio letterario. Ad accompagnare la festa tanta buona musica, a cominciare da quella di Mauro Mibelli che ha presentato il suo recente progetto “S’ard terre di nessuno” insieme a Paolo Brandano, Peppe Albanese e Chiara Pillosu. Soddisfatti per la buona riuscita della manifestazione gli amministratori comunali e i dirigenti della Camera di commercio, (il vice presidente Massimo Putzu in testa) che sin dalla prima edizione hanno creduto nella rassegna e che non hanno mai smesso di sostenerla.
Per trovare una nota stonata nella due giorni dedicata al vermentino bisogna ritornqare indietro alla giornata di venerdì quando, all’ora dell’aperitivo serale solo pochissimi negozi del corso Umberto (le boutique Sini&Conte e Intimissimi sicuramente) hanno aperto le porte e allestito eleganti degustazioni per gli ospiti. Una beffa se si considera che la Confcommercio era pure coinvolta in prima persona nell’organizzazione della manifestazione. Peccato, un’occasione sprecata per riempire di gente e di vita una serata di primo autunno nel centro storico.
Sono state due giornate di grande impegno, dedicate alla promozione del vermentino prodotto in Gallura e Sardegna, ma anche in Liguria, Toscana e Corsica. Un confronto ad armi pari passato prima attraverso la prova severa di una degustazione guidata con il sommelier dell’Ais Attilia Medda, poi attraverso quella più “leggera” degli stand (il brand Mirtò sempre protagonista) allestiti in piazza e in quattro o cinque spot ricavati in altrettanti pubblici esercizi del centro storico. In mezzo le degustazioni all’interno di alcuni negozi (venerdì sera) e i menù a tema proposti da alcuni ristoranti. Il tutto condito con la grande novità di un premio letterario. Ad accompagnare la festa tanta buona musica, a cominciare da quella di Mauro Mibelli che ha presentato il suo recente progetto “S’ard terre di nessuno” insieme a Paolo Brandano, Peppe Albanese e Chiara Pillosu. Soddisfatti per la buona riuscita della manifestazione gli amministratori comunali e i dirigenti della Camera di commercio, (il vice presidente Massimo Putzu in testa) che sin dalla prima edizione hanno creduto nella rassegna e che non hanno mai smesso di sostenerla.
Per trovare una nota stonata nella due giorni dedicata al vermentino bisogna ritornqare indietro alla giornata di venerdì quando, all’ora dell’aperitivo serale solo pochissimi negozi del corso Umberto (le boutique Sini&Conte e Intimissimi sicuramente) hanno aperto le porte e allestito eleganti degustazioni per gli ospiti. Una beffa se si considera che la Confcommercio era pure coinvolta in prima persona nell’organizzazione della manifestazione. Peccato, un’occasione sprecata per riempire di gente e di vita una serata di primo autunno nel centro storico.
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