La Nuova Sardegna

Olbia

Aggressione al porto, in libertà i due ultras

Aggressione al porto, in libertà i due ultras

Revocati gli arresti domiciliari ai tifosi dell’Olbia e dell’Arzachena fermati dopo la gara col Pontedera

2 MINUTI DI LETTURA





OLBIA. Sono nuovamente in libertà due ultras dell’Olbia e dell’Arzachena accusati di aver aggredito i tifosi del Pontedera al termine della partita tra i toscani e l’Arzachena, allo stadio Nespoli , il mese scorso. Emanuele Molinas e Antonio Piras (il primo, 33 anni di Olbia, il secondo 38 anni di Arzachena) si trovavano agli arresti domiciliari dal 22 settembre, ma il giudice del tribunale di Tempio ieri ha deciso la revoca della misura cautelare. Per gli stessi disordini tra opposte tifoserie alla stazione marittima dell’Isola Bianca anche altre due persone erano state sottoposte a misure cautelari, più leggere, come l’obbligo di firma.

Ritorna dunque il sereno tra le tifoserie galluresi del campionato di la serie C. Accogliendo il ricorso degli avvocati difensori, Emanuele Molinas e Antonio Piras da ieri sono di nuovo in stato di libertà. La posizione più delicata è quella dell’olbiese Emanuele Molinas, assistito dall’avvocato Giampaolo Murrighile, che è anche accusato di altri reati, come il lancio di oggetti pericolosi e resistenza a pubblico ufficiale, sempre in occasione di manifestazioni sportive.

Nei confronti dei quattro tifosi dell’Olbia e dell’Arzachena, dopo i disordini all’Isola Bianca e l’aggressione ai tifosi del Pontedera era prima di tutto scattato il Daspo da parte della questura di Sassari, poche ore dopo erano arrivati anche i provvedimenti cautelari spiccati dal gip del tribunale di Tempio Alessandro Di Giacomo su richiesta dal sostituto procuratore Cristina Carunchio, titolare dell’indagine.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative