Eventi e gestione dei soldi pubblici: lo scontro si fa duro
di Dario Budroni
Il centrosinistra replica alle obiezioni del brand Mirtò: «Noi contestiamo come si spendono i fondi e le disparità»
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OLBIA. Polverone sulla storia delle spese pazze, è quasi un tutti contro tutti. La Coalizione civica torna ad accusare la giunta Nizzi di scarsa programmazione nell’organizzazione degli eventi. Inoltre il centrosinistra ribatte alle risposte del brand Mirtò, tirato in ballo in quanto sempre presente in numerosi eventi in città, e anche a quelli di All me connection, l’agenzia che a fine mese organizzerà «S’iscuru», un maxi evento di Halloween. E a proposito di Halloween, interviene nuovamente pure l’associazione «Haunted house Anna Red Rose», che torna a criticare in particolare l’assessore al Turismo Marco Balata.
La risposta del centrosinistra. La Coalizione civica aveva sollevato la questione «spese pazze» qualche giorno fa. E adesso ribatte. «Fa specie leggere le dichiarazioni di All me connection e anche l’attacco politico di Mirtò – affermano dall’area politica – . Non sono loro l’oggetto della contestazione e fa sorridere che l’amministrazione si nasconda dietro di loro. Noi contestiamo la gestione dei soldi pubblici per organizzare eventi, che continua a essere fatta senza programmazione. E anche la disparità di trattamento con le piccole associazioni locali che sono state dimenticate, costrette a partecipare a bandi di pochi euro, mentre poi si procede ad affidamenti diretti per 30mila, 50mila euro». Poi l’invito: «L’amministrazione faccia bandi pubblici e permetta a chiunque di partecipare. In più contestiamo l’assegnazione di soldi pubblici per eventi che fanno attività economiche all’interno delle manifestazioni. Questo è illegittimo. Per quanto riguarda le capacità di Mirtò e di All me connection, nulla da dire. Questi ultimi sono davvero bravi: hanno curato la campagna elettorale del sindaco e lo abbiamo visto».
La casa horror. Nella mischia torna l’associazione «Haunted house Anna Red Rose», che in zona industriale gestisce una casa horror. L’associazione aveva già raccontato di avere presentato, un anno fa, un progetto di evento in occasione di Halloween molto simile a «S’iscuru» e di avere ricevuto il no del Comune per mancanza di soldi. «Per quanto riguarda All me connection, non abbiamo nulla contro di loro e ci fa piacere che sia una realtà olbiese – dice il presidente Andrea Smaldini –. Ma si fa finta di non capire che la nostra associazione ha sempre cercato un dialogo con il Comune, venendo puntualmente snobbata. L’anno scorso l’assessore Balata ci aveva detto che mancavano i soldi per un evento nel centro storico. Quest’anno, considerato che le casse comunali si sono nuovamente rimpinguate, ci aspettavamo di essere presi in considerazione alla luce delle nostre richieste e del nostro progetto».
La risposta del centrosinistra. La Coalizione civica aveva sollevato la questione «spese pazze» qualche giorno fa. E adesso ribatte. «Fa specie leggere le dichiarazioni di All me connection e anche l’attacco politico di Mirtò – affermano dall’area politica – . Non sono loro l’oggetto della contestazione e fa sorridere che l’amministrazione si nasconda dietro di loro. Noi contestiamo la gestione dei soldi pubblici per organizzare eventi, che continua a essere fatta senza programmazione. E anche la disparità di trattamento con le piccole associazioni locali che sono state dimenticate, costrette a partecipare a bandi di pochi euro, mentre poi si procede ad affidamenti diretti per 30mila, 50mila euro». Poi l’invito: «L’amministrazione faccia bandi pubblici e permetta a chiunque di partecipare. In più contestiamo l’assegnazione di soldi pubblici per eventi che fanno attività economiche all’interno delle manifestazioni. Questo è illegittimo. Per quanto riguarda le capacità di Mirtò e di All me connection, nulla da dire. Questi ultimi sono davvero bravi: hanno curato la campagna elettorale del sindaco e lo abbiamo visto».
La casa horror. Nella mischia torna l’associazione «Haunted house Anna Red Rose», che in zona industriale gestisce una casa horror. L’associazione aveva già raccontato di avere presentato, un anno fa, un progetto di evento in occasione di Halloween molto simile a «S’iscuru» e di avere ricevuto il no del Comune per mancanza di soldi. «Per quanto riguarda All me connection, non abbiamo nulla contro di loro e ci fa piacere che sia una realtà olbiese – dice il presidente Andrea Smaldini –. Ma si fa finta di non capire che la nostra associazione ha sempre cercato un dialogo con il Comune, venendo puntualmente snobbata. L’anno scorso l’assessore Balata ci aveva detto che mancavano i soldi per un evento nel centro storico. Quest’anno, considerato che le casse comunali si sono nuovamente rimpinguate, ci aspettavamo di essere presi in considerazione alla luce delle nostre richieste e del nostro progetto».
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