Lo scippo dei marchi come difendersi? Oggi un seminario
Una iniziativa della Confartigianato dedicata alle aziende Il presidente Meloni: «Il primo passo è la registrazione»
2 MINUTI DI LETTURA
OLBIA. Le imprese, soprattutto quelle della manifattura, della moda e dell’agroalimentare, sono sempre più in difficoltà nel tutelare i prodotti che realizzano e commercializzano. Anche in questo territorio, come nel resto d’Italia, si copia tutto: prodotti, idee, marchi, software, packaging, macchinari, procedure produttive e brevetti. Non c’è limite alla riproduzione. Peccato che questa inesauribile e fantasiosa attività di “copy” venga praticata oltre i margini della legalità. Il rischio di essere “scippati”, come avviene ogni giorno con facilità e rapidità, per le aziende diventa un incubo quando si accorgono di non potere più commercializzare i propri beni sui mercati nazionali ed esteri perché un concorrente sleale ha registrato o brevettato un brand o una produzione uguale.
Di questi argomenti si parlerà oggi in città, nell’incontro per le imprese del territorio organizzato da Confartigianato Gallura, con inizio alle 17, nella sala convegni dell’organizzazione artigiana, in via Sangallo 67. Per informazioni si può chiamare il 335-7726280.
Il seminario, dal titolo “Il brand aziendale. Come tutelarlo in Italia e all’estero”, verrà introdotto da Giacomo Meloni, presidente di Confartigianato Gallura, mentre il coordinamento dei lavori sarà curato da Federico Fadda, segretario della stessa associazione. Successivamente Stefano Mameli, segretario regionale di Confartigianato Sardegna, parlerà delle “Azioni di Confartigianato per la tutela e lo sviluppo delle piccole imprese sui mercati nazionali ed esteri”. Seguirà Gabriella Reniero, di Praxi Ip, con “ Il marchio aziendale: come scegliere un marchio forte. Deposito e tutela in Italia e all’estero”. Al termine le testimonianze di alcune imprese che illustreranno i loro casi aziendali.
Ai partecipanti verranno fornite indicazioni chiare sull’individuazione degli elementi forti di un marchio e sulle azioni possibili da intraprendere per valorizzare e proteggere i propri prodotti sui mercati nazionali e internazionali.
«Capita sempre più spesso di sentire, se non di avere subìto direttamente la copiatura di un proprio marchio – afferma Giacomo Meloni – e di avere trovato su uno stesso scaffale, come sanno bene molte aziende, un prodotto con marchio simile, ma più scadente, magari di qualche concorrente italiano o azienda straniera». È il caso classico sul quale intervenire a difesa del proprio brand. «Ma – sottolinea Meloni –non è impresa sempre facile se non si è titolari di un marchio forte o non ci si è preoccupati di registrarlo adeguatamente». Che fare? «È prioritario prevenire questi rischi e conoscere tutti gli strumenti di tutela che sono a disposizione», premette il presidente di Confartigianato.
Significativi sono i casi di molte aziende italiane che, attratte dalle opportunità di conquista di mercati esteri, soprattutto extraeuropei, si sono trovate bloccate nella commercializzazione o nella registrazione del proprio marchio in quanto registrato (identico o quasi) da un produttore concorrente locale per prodotti certamente non italiani.
Di questi argomenti si parlerà oggi in città, nell’incontro per le imprese del territorio organizzato da Confartigianato Gallura, con inizio alle 17, nella sala convegni dell’organizzazione artigiana, in via Sangallo 67. Per informazioni si può chiamare il 335-7726280.
Il seminario, dal titolo “Il brand aziendale. Come tutelarlo in Italia e all’estero”, verrà introdotto da Giacomo Meloni, presidente di Confartigianato Gallura, mentre il coordinamento dei lavori sarà curato da Federico Fadda, segretario della stessa associazione. Successivamente Stefano Mameli, segretario regionale di Confartigianato Sardegna, parlerà delle “Azioni di Confartigianato per la tutela e lo sviluppo delle piccole imprese sui mercati nazionali ed esteri”. Seguirà Gabriella Reniero, di Praxi Ip, con “ Il marchio aziendale: come scegliere un marchio forte. Deposito e tutela in Italia e all’estero”. Al termine le testimonianze di alcune imprese che illustreranno i loro casi aziendali.
Ai partecipanti verranno fornite indicazioni chiare sull’individuazione degli elementi forti di un marchio e sulle azioni possibili da intraprendere per valorizzare e proteggere i propri prodotti sui mercati nazionali e internazionali.
«Capita sempre più spesso di sentire, se non di avere subìto direttamente la copiatura di un proprio marchio – afferma Giacomo Meloni – e di avere trovato su uno stesso scaffale, come sanno bene molte aziende, un prodotto con marchio simile, ma più scadente, magari di qualche concorrente italiano o azienda straniera». È il caso classico sul quale intervenire a difesa del proprio brand. «Ma – sottolinea Meloni –non è impresa sempre facile se non si è titolari di un marchio forte o non ci si è preoccupati di registrarlo adeguatamente». Che fare? «È prioritario prevenire questi rischi e conoscere tutti gli strumenti di tutela che sono a disposizione», premette il presidente di Confartigianato.
Significativi sono i casi di molte aziende italiane che, attratte dalle opportunità di conquista di mercati esteri, soprattutto extraeuropei, si sono trovate bloccate nella commercializzazione o nella registrazione del proprio marchio in quanto registrato (identico o quasi) da un produttore concorrente locale per prodotti certamente non italiani.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
