La Nuova Sardegna

Olbia

Olbia, il Comune cede la gestione di venti impianti sportivi

di Giandomenico Mele
Lo stadio Nespoli
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Lo stadio Nespoli

Si pensa all’affidamento diretto alle società dilettantistiche che li utilizzano. Le casse pubbliche non spenderanno più un euro e non ci sarà canone d’affitto 

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OLBIA. Concessione della gestione provvisoria dei vari impianti sportivi comunali, con l’affidamento diretto ad associazioni o società sportive dilettantistiche. Il Comune prova a mettere mano nel ginepraio degli impianti sportivi pubblici, attraverso uno schema di convenzione che andrà a disciplinare i rapporti con le società che attualmente usufruiscono degli impianti stessi. La logica della convenzione sarà quella per cui il Comune non metterà più un euro per la gestione ordinaria di palazzetti e campi sportivi, salvo la manutenzione straordinaria, ma nemmeno chiederà canoni di locazione per la concessione degli impianti, i cui costi (utenze per la fornitura di energia elettrica, idrica e gas) saranno interamente a carico delle società affidatarie.

Requisiti. La concessione in gestione potrà avvenire mediante affidamento, in via preferenziale, a società sportive ed associazioni sportive dilettantistiche, enti di promozione sportiva, discipline sportive associate e federazioni sportive nazionali, che abbiano significativo radicamento territoriale e dimostrino capacità operativa adeguata alle attività da realizzare, individuate con apposite procedure di selezione secondo quanto stabilito dal regolamento.

La seconda ipotesi, quella dell’affidamento in gestione a soggetti diversi, anche imprenditori privati, società di capitali a partecipazione interamente pubblica, associazioni o fondazioni partecipate dall’amministrazione, subentra solo in caso di esito infruttuoso della prima ipotesi. Il Comune di Olbia può quindi procedere all’affidamento a terzi degli impianti sportivi comunali, tramite procedure di selezione individuate a seconda della diversa tipologia e rilevanza economica degli stessi, per un periodo che dovrebbe essere annuale e rinnovabile, in attesa di poter procedere ad affidamenti pluriennali.

Le strutture. Secondo la ricognizione effettuata dal Comune sarebbero venti le strutture da affidare, che si distinguono in impianti di rilevanza cittadina, sportivi di base, sportivi scolastici e impianti delle frazioni e che tra questi, gli impianti sportivi a rilevanza cittadina sono gli unici suscettibili di rilevanza economica, ovvero potenzialmente in grado di produrre utili per la gestione nonché proventi per l’amministrazione comunale. Attualmente sono tre gli impianti soggetti ad una gestione annuale esclusiva: lo stadio “Bruno Nespoli” affidato all’Olbia Calcio (con l’ingresso quest’anno dell’Arzachena, in attesa della messa a norma del “Biagio Pirina”); gli impianti del tennis al parco Fausto Noce affidati al Tennis Club Terranova e il campo da gioco e gli spogliatoi del “Caocci” affidati al Porto Rotondo Calcio. Gli altri impianti sono concessi alle varie società sportive sulla base di un bando che affida al Comune la decisione sugli orari e le modalità di utilizzo.

Gestione a tempo. Le convenzioni di gestione temporanee rilasciate non potranno avere una durata superiore alla conclusione delle procedure ad evidenza pubblica di aggiudicazione con sistema selettivo, nel frattempo avviate dall’amministrazione comunale, per l’individuazione del soggetto privato affidatario della gestione dei singoli impianti sportivi.

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