l’alluvione
Ancora un rinvio al processo per la voragine di Monte Pino
OLB IA. Ancora un rinvio nell’udienza preliminare per la voragine che ha tagliò in due la provinciale 38 Olbia-Tempio, uccidendo tre persone e lasciandone ferita una quarta nel corso della alluvione...
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OLB IA. Ancora un rinvio nell’udienza preliminare per la voragine che ha tagliò in due la provinciale 38 Olbia-Tempio, uccidendo tre persone e lasciandone ferita una quarta nel corso della alluvione del 18 novembre del 2013. Ieri mattina il procedimento penale con rito abbreviato intentato contro due dei sei indagati – Giuseppe Muzzetto, il progettista della provinciale 38 bis, tracciato originario risalente al 1979, e Antonio Zuddas, collaudatore tecnico della strada – assistiti dagli avvocati Franco Luigi Satta e Pierfranco Tirotto – è slittato al marzo del 2018 per l’impossibilità materiale, causata dalla assenza di un pubblico ministero togato, di sentire due dei testi a difesa citati per l’udienza di ieri. Ancora una cocente delusione, dunque, per le parti civili rappresentate dagli avvocati Maurizio e Nicoletta Mani, Fabio Diomedi e Massimo e Roberto Delogu che portano avanti le richieste di giustizia per conto dei familiari delle tre vittime – Bruno Fiore, la moglie Sebastiana Brundu e la consuocera, Maria Loriga – e della ragazza rimasta ferita nel crollo.
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